Bonus da mille euro in su, parte la corsa

17 Giugno 2020

Partite Iva e imprese hanno tempo fino al 24 agosto per presentare la domanda. Pubblichiamo i moduli da compilare

Le domande per ottenere il contributo si sono aperte lunedì 15 giugno e scadranno il 24 agosto. Imprese e partite Iva hanno più di due mesi di tempo per richiedere il bonus, a fondo perduto, che va dai mille euro in su. Un ristoro per i mancati introiti e le conseguenze economiche dell'emergenza coronavirus. La domanda dovrà essere inviata all'Agenzia delle entrate, anche avvalendosi di un intermediario, tramite il canale telematico Entratel o con apposita procedura on line attiva all’interno del portale, nella sezione "Fatture e corrispettivi" del sito dell'ente. Il bonus sarà di almeno mille euro per le persone fisiche e di 2mila euro per le imprese. Ecco tutte le informazioni per ottenere l'indennità prevista dall'articolo 25 del decreto Rilancio.
A CHI SPETTA. Del contributo possono beneficiare le imprese, le partite Iva e i titolari di reddito agrario, che risultino ancora in attività alla data di presentazione della domanda. Non potranno accedere al bonus coloro la cui attività risulta cessata alla data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, gli intermediari finanziari, le società di partecipazione, i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal decreto Cura Italia e gli enti pubblici.
COME RICHIEDERE IL BONUS. Per richiedere il bonus occorre compilare elettronicamente e trasmettere, entro il 24 agosto, il modulo con l'autocertificazione (vedi pagina a sinistra), disponibile anche sul sito dell’Agenzia delle entrate. Si potrà usare il canale telematico Entratel-Fisconline. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia, tramite Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, o utilizzando la Carta nazionale dei servizi (Cns).
Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche. Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà i dovuti controlli e comunicherà l’esito.
REQUISITI NECESSARI. Sono due i requisiti essenziali per accedere al bonus: il richiedente non deve aver conseguito, nel 2019, ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro. Il secondo paletto imposto, per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto, è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile scorso sia inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare di aprile 2019. Con due eccezioni: nel caso in cui il soggetto interessato abbia avviato la propria attività a partire dopo il 1° gennaio 2019: in tal caso si avrà diritto al contributo indipendentemente dal calo del fatturato.
Stessa eccezione anche per tutti quei soggetti che hanno domicilio fiscale o sede operativa nei comuni colpiti da eventi calamitosi come sisma, alluvioni, crolli strutturali, ancora in emergenza al 31 gennaio scorso.
CALCOLO DEL CONTRIBUTO. Il contributo si calcola applicando una specifica percentuale in relazione all'ammontare di ricavi e alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile scorso e il valore corrispondente di aprile dello scorso anno. A seconda della cifra ottenuta si dovrà applicare una percentuale del 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro, del 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano 1 milione di euro. Infine, il 10% se i ricavi e i compensi del 2019 non vanno oltre la soglia di 5 milioni di euro. Il contributo non sarà, in ogni caso, inferiore a mille euro per le persone fisiche e a 2mila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il bonus, inoltre, è escluso da qualsiasi tassazione.
INCOMPATIBILITÀ. Tra il bonus autonomi e il contributo a fondo perduto, riconosciuto dal decreto Rilancio, non esiste incompatibilità, pur trattandosi di due aiuti indirizzati ai liberi professionisti e alle imprese: è possibile ottenere i mille euro a fondo perduto, anche dopo aver ricevuto il bonus da 600 euro per due mesi consecutivi. I due aiuti previsti dal Governo, sebbene di natura diversa, vanno nella direzione di sostenere chi ha subìto perdite economiche nella propria attività durante il lockdown: il contributo a fondo perduto riguarda, in particolare, le categorie degli artigiani e dei commercianti.
L'Agenzia delle entrate ha chiarito che l'estensione del contributo a fondo perduto è valida anche per i titolari di partita Iva in regime forfettario.
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