Bonus e sconti, ecco gli aiuti per il mondo dello spettacolo

Anche chi ha un reddito inferiore a 35mila euro può richiedere l’indennità di 600 euro Credito d’imposta del 60% delle spese necessarie per la riapertura di teatri e cinema
PESCARA. Bonus di 600 euro, sospensione dei contributi previdenziali fino al 16 settembre e sconti fino al 60% delle spese per gli affitti degli immobili e delle spese necessarie alla riapertura. Sono questi gli aiuti principali contenuto nel decreto Rilancio a favore dei lavoratori del mondo dello spettacolo, un settore per il quale i fondi destinati passano da 130 a 245 milioni di euro.
BONUS 600 EURO. Il decreto Rilancio amplia la platea degli aventi diritto al bonus di 600 euro fra i lavoratori dello spettacolo, per i mesi di aprile e maggio 2020. Nel decreto precedente, il Cura Italia, poteva richiedere il bonus di 600 euro solo chi era iscritto al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo e chi aveva versato almeno 30 contributi giornalieri, con un reddito nel 2019 inferiore ai 50 mila euro.
Con il decreto Rilancio, è sufficiente aver versato almeno 7 contributi giornalieri, avere un reddito inferiore ai 35mila euro e non avere nessun rapporto di lavoro dipendente o pensione. Tutti coloro che nell’ambito dello spettacolo non sono titolari di partita Iva o di una qualsiasi altra forma di reddito, con Isee al di sotto dei 15 mila euro, possono richiedere il reddito di emergenza.
LE DOMANDE. Sono online, sul sito dell’Inps, le domande di accesso con un unico format per le mensilità di aprile e maggio. Chi rientrava nei criteri del Cura Italia, con almeno 30 contributi nel 2019 e aveva già presentato domanda per il mese di marzo, non deve presentare nuove domande. In riferimento al mese di marzo, la domanda andava presentata entro il 3 giugno. Per il mese di aprile occorre inviare la domanda, se non già presentata per marzo, entro l’8 luglio.
CREDITO D’IMPOSTA. I teatri, i cinema, le associazioni e le fondazioni culturali con fatturato inferiore a 5 milioni di euro, se hanno avuto una perdita di fatturato almeno del 50%, potranno godere di un credito d’imposta pari al 60% delle spese per gli affitti degli immobili.
È previsto un credito d’imposta del 60% anche per le spese relative alla sanificazione degli ambienti, fino a un massimo di 80mila euro, e per l’acquisto di dispositivi e apparecchiature.
SOSPESI I CONTRIBUTI. Sono sospesi fino al 16 settembre i versamenti dei contributi previdenziali e i premi per l’assicurazione obbligatoria per i soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, cinema, fieri o eventi di carattere artistico o culturale. Le imprese con un volume di ricavi inferiori a 250 milioni di euro e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi non sono tenuti al versamento del saldo Irap 2019 e dell’acconto Irap 2020.
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