Bonus Inps da 800 euro: chi può chiederlo e come

È riservato ai professionisti in possesso di partita Iva iscritti a gestioni separate Le domande vanno presentate entro il 31 ottobre. Spieghiamo l’iter da seguire
Si chiama bonus “Iscro” – acronimo che sta per “indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa” - ed è la forma di ristoro per i danni subiti in conseguenza dell’emergenza Covid assegnata dal Governo ai professionisti con partita Iva iscritti alla gestione separata dell’Inps. L’indennità va dai 250 agli 800 euro mensili e, per richiederla, c’è tempo fino al 31 ottobre.
A CHI SPETTA. I beneficiari dell’Iscro sono i lavoratori a partita Iva che svolgono prevalentemente e in modo abituale un lavoro autonomo e che non rientrano nelle categorie destinatarie degli aiuti erogati nel 2020 tramite i codici Ateco o delle altre misure una tantum venute dopo. Si tratta, per esempio, dei professionisti titolari di una ditta individuale o di quelli che operano in regime forfettario e hanno subìto, a causa della pandemia, una decurtazione dei propri redditi. Per accedere al bonus, tuttavia, bisogna essere in regola con il versamento dei contributi alla gestione separata Inps. Non possono richiederlo figure come ingegneri, avvocati o giornalisti, che già versano i contributi agli enti previdenziali di categoria, o coloro che sono iscritti alla cassa artigiani e commercianti o a altre casse specifiche. Sono esclusi dalla misura anche i freelance senza partita Iva, i lavoratori occasionali in regime di ritenuta d’acconto e i percettori del reddito di cittadinanza.
REQUISITI. Per beneficiare del bonus Iscro bisogna aver avuto una perdita di fatturato rispetto al triennio precedente. Un requisito importante è che la partita Iva deve essere attiva da almeno quattro anni e deve essere stata utilizzata, in questo lasso di tempo, per lo svolgimento della medesima attività per la quale si chiede il bonus. Quindi, se, per esempio, si è aperta una partita Iva per fare panettiere, ma poi, dopo due anni, si è passati a un’altra attività, non si ha diritto a fare domanda.
PERDITE. Chi chiede l’Iscro, deve avere, al momento di presentazione della domanda, un reddito da lavoro autonomo inferiore di almeno del 50% rispetto alla media degli ultimi 3 anni e deve aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro.
QUANTO VALE. L'importo del bonus va da un minimo di 250 a un massimo di 800 euro al mese. L'erogazione è garantita dall'Inps per 6 mesi. L'Iscro è richiedibile una sola volta nel triennio 2021-2023.
Se si decide di presentare domanda entro il 31 ottobre 2021, non si potrà più presentare nel 2022 e 2023. Il calcolo del bonus è effettuato applicando il 25 per cento su base semestrale del fatturato realizzato l'anno precedente la presentazione della domanda.
COME RICHIEDERLO. Per fare domanda, c'è tempo fino al 31 ottobre. Il bonus può essere richiesto direttamente sul portale dell'Inps, cliccando su “servizi online” e seguendo la procedura all’interno del sito. L’accesso può avvenire tramite pin Inps, carta di identità elettronica, carta nazionale dei servizi e Spid (di livello 2 o superiore).
In alternativa, si può effettuare la procedura di richiesta chiamando il contact center Inps al numero verde 803 164 da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile.

