Bonus mamma e asili nido Ecco tutti gli incentivi destinati alle famiglie

20 Febbraio 2024

Arrivano oltre 16 miliardi di euro, di cui 3,4 per i dipendenti pubblici Manovra nel 2024, sono i calcoli dell’Ufficio parlamentare di bilancio

L'AQUILA. Nel 2024 alle famiglie andranno 16,4 miliardi della Manovra, di cui 3,4 per i dipendenti pubblici. Anche nel biennio successivo le famiglie saranno i principali beneficiari della legge di Bilancio, rispettivamente per circa 6,4 miliardi e 6,9 miliardi. A fare i calcoli è l'Ufficio parlamentare di bilancio in un focus sulla versione definitiva della manovra economica. I benefci netti ammontano a 16,4 miliardi, in ragione soprattutto della riduzione dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti privati e pubblici: le agevolazioni nette per i soli dipendenti pubblici sono pari a 3,4 miliardi e fanno riferimento soprattutto allo stanziamento delle risorse per il rinnovo dei contratti. Interventi positivi, seppure di minore entità, sono previsti anche per i dipendenti privati. La misura più importante è il taglio del cuneo fiscale.
RIDUZIONE CONTRIBUTI
Il taglio del cuneo fiscale riduce del 7 per cento i contributi per chi ha un reddito fino a 25 mila euro, e del 6 per cento per chi è tra i 25 e i 35 mila euro. Il costo complessivo della misura è 10,7 miliardi. L’intervento è stato confermato solo per quest’anno. L’aumento in busta paga si applica ai rapporti di lavoro dipendente, anche di apprendistato, pubblici e privati, tranne che per i lavoratori domestici. Nel calcolo della riduzione del cuneo è escluso il rateo della tredicesima e sarà in dettaglio del 6% fino all’importo di 2.692 euro di retribuzione lorda al mese maggiorato dal rateo di tredicesima per la mensilità di dicembre e del 7% a condizione che la retribuzione imponibile non superi i 1.923 euro al mese, compresa la competenza del mese di dicembre. L’aumento della retribuzione, parametrata su base mensile, sarà calibrato sullo stipendio imponibile erogato e su contributi dovuti nelle tredici mensilità. La riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito previsti dalla riforma dell’Irpef ed il taglio del cuneo porteranno all’aumento di circa 100 euro al mese in media per quattordici milioni di lavoratori: questo è il frutto non solo del taglio del cuneo ma anche l’accorpamento dei primi due scaglioni con la cancellazione del secondo e l’allargamento del primo e la tassazione del 23% fino a 28.000 euro all’anno di reddito della riforma Irpef.
BONUS MAMME
A questo si aggiunge il Bonus mamma, l’esonero della contribuzione previdenziale fino a un massimo di 3.000 euro annui da riparametrare su base mensile, per le lavoratrici che hanno almeno tre figli. Per il 2024, in via sperimentale, il bonus è attribuito anche in presenza di due figli fino al compimento del decimo anno del figlio più grande. L’agevolazione riguarda tutte le dipendenti del settore pubblico e privato compreso il comparto agricolo, il lavoro in somministrazione e in apprendistato, con contratto a tempo indeterminato. Sono escluse, invece, le lavoratrici domestiche. La misura vale circa 750 milioni di euro. Le madri, in possesso dei requisiti a gennaio 2024, hanno diritto all’esonero dal mese di gennaio. Se la nascita del secondo figlio interviene in corso d’anno, il bonus sarà riconosciuto dal mese di nascita fino al compimento del decimo anno del bambino. Nel 2025 e nel 2026, invece, il beneficio è assegnato dalla nascita del terzo figlio e si conclude con il compimento del diciottesimo anno dell’ultimo figlio.
CONGEDO FACOLTATIVO
Nella Manovra è previsto anche il congedo facoltativo. Le neo mamme e i neo papà, che siano lavoratori dipendenti e abbiano terminato il congedo parentale dopo il 31 dicembre 2023, dal 1° gennaio 2024, se hanno figli di età inferiore ai 6 anni, avranno diritto a un massimo di altri due mesi di congedo facoltativo retribuito all’80%. Infine, sono stati stanziati 240 milioni di euro per il bonus asili nido, che consentiranno di portare a 2.100 euro il contributo per il pagamento delle rette per gli asili nido per le famiglie che hanno Isee inferiore a 40 mila euro. (m.p.)