Bonus: mille euro per chi fa musica

15 Aprile 2022

Sconto per l’iscrizione di bimbi e ragazzi (dai 5 ai 18 anni) a scuole, cori e bande

L’AQUILA. Debutta quest'anno nella dichiarazione dei redditi il bonus musica, che dà diritto ad uno sconto Irpef del 19%.
La nuova agevolazione, fino ad un importo massimo di mille euro, spetta per l’iscrizione a bande, cori e scuole di musica dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni, ma con un limite: il bonus, infatti, è riservato solo ai contribuenti che hanno un reddito fino a 36mila euro. Se a studiare musica, nella stessa famiglia, sono più ragazzi o ragazze, si può ottenere anche più di un bonus musica, ma sempre entro il limite dei mille euro ciascuno. In sostanza, il singolo beneficio, consiste in uno sconto Irpef che può arrivare a un massimo di 190 euro, sommabile ad altri fino, appunto, a mille euro.
Per poter inserire le spese relative allo studio della musica nel modello 730 e beneficiare della detrazione del 19%, è necessario rispettare una serie di requisiti: come detto, il reddito complessivo non deve essere superiore a 36mila euro, i ragazzi e le ragazze per cui sono stati sostenuti i costi di iscrizione e abbonamento devono avere un’età compresa tra i 5 e i 18 anni e l’iscrizione annuale o l’abbonamento devono riguardare istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) legalmente riconosciute, scuole di musica iscritte nei registri regionali o cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.
Inoltre, il pagamento delle quote deve essere stato effettuato con mezzo tracciabile: versamento postale o bancario, carte di debito, carte di credito, carte prepagate o assegni bancari e circolari. Nel caso in cui la detrazione sia ripartita tra i genitori, sul documento di spesa va indicata la quota detratta da ognuno.
Nelle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate sul modello 730/2022 si legge: «Il contribuente può fruire della detrazione, fino ad un importo non superiore per ciascun ragazzo a 1.000 euro, solo se il reddito complessivo non supera i 36.000 euro. La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico (ad esempio i figli). La detrazione può essere ripartita tra gli aventi diritto, ad esempio i genitori». (m.p.)