Bonus, pensioni, fisco e sanità Tutte le misure nella manovra

Il senatore Liris nominato relatore: «Dobbiamo ben figurare agli occhi dell’Europa»
PESCARA. Da quota 103 con la stretta sulle penalizzazioni per l'anticipo della pensione al rialzo della cedolare secca sull'affitto della seconda casa e oltre, dal taglio del cuneo fiscale e al taglio del canone Rai e gli sgravi sulle assunzioni. La Legge di Bilancio composta di 109 articoli inizia il suo iter al Senato. Al deposito nell’Ufficio di presidenza seguiranno le audizioni in commissione, quindi si passerà al voto prima nello stesso Senato e poi alla Camera dove la Finanziaria giungerà blindata.
L’Abruzzo ha un ruolo determinante. Il relatore della norma infatti è il senatore aquilano Guido Liris, scelto perché ritenuto esperto sia nella materia sia nella capacità di mediare tra le parti sociali e il Governo. «Avrò il compito di fare una giusta sintesi degli emendamenti migliorativi alla manovra, compresi quelli dell’opposizione. L’obiettivo», commenta il parlamentare abruzzese rispondendo al Centro, «è accelerare l'esame, per dare prova della compattezza delle forze che sostengono il governo e soprattutto per rassicurare i mercati e l’Unione Europea sull'attendibilità della versione congedata dall’esecutivo in vista del rating di Moody's il 17 novembre».
PENSIONI: QUOTA 103
CON PENALIZZAZIONI.
Torna a quota 103 la possibilità di pensione anticipata con 62 anni di età e 41 di contributi ma l'assegno sarà calcolato secondo le regole del sistema contributivo. Si allungano anche i tempi per le finestre di uscita: 7 mesi per i lavoratori privati e 9 mesi per i dipendenti pubblici. In ogni caso l'assegno mensile non potrà essere maggiore di quattro volte il trattamento minimo previsto dalla legislazione vigente.
RIVALUTAZIONE
DELLE PENSIONI.
La rivalutazione sarà piena per le pensioni fino a 2mila euro al mese, 4 volte il minimo; resta all'85% per quelle tra 4 e 5 volte il minimo, 2mila e 2.627 lordi 500 euro e scende al 22%, dal precedente 32%, per quelle oltre 10 volte il minimo, dai 5mila euro in su. Viene confermata al 53% per gli assegni pari a 5-6 volte il minimo, al 47% per quelli tra 6 e 8 volte e al 37% per quelli tra 8 e 10 volte.
AFFITTI BREVI
E CEDOLARE SECCA.
Arriva il Codice identificativo nazionale (Cin) per gli affitti brevi. È confermato l’aumento al 26% dell’aliquota dalla seconda alla quarta casa messa in affitto fino a 30 giorni, mentre per la prima rimane al 21%.
SALE AL 10 PER CENTO
L’IVA SUI PANNOLINI .
Stop all'Iva al 5% per i prodotti per l'infanzia. Una norma della manovra riporta al 10% l'imposta su pannolini, latte in polvere e assorbenti. I seggiolini per auto tornano al 22%.
FISCO: TAGLIO DEL
CUNEO CONTRIBUTIVO.
Il taglio del cuneo fiscale per il 2024 è la misura più costosa della manovra, 10 miliardi circa. Conferma la riduzione dei contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35 mila euro (escluso il lavoro domestico) tranne che per la tredicesima del prossimo anno.
L’ACCORPAMENTO
DELLE ALIQUOTE IRPEF.
Nel 2024 arriva il primo step della riforma fiscale con l'accorpamento delle prime due aliquote Irpef. Si pagherà il 23% fino a 28 mila euro di reddito annuo lordo, il 35% per i redditi tra 28 e 50 mila euro, il 43% oltre i 50 mila euro. La riforma si accompagna con una revisione delle detrazioni fiscali, che neutralizza il calo dell'Irpef per i redditi sopra i 50 mila euro lordi.
LAVORO DETASSATO
PER RISTORANTI E BAR.
Nel 2024 ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e ai lavoratori del comparto del turismo, inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi.
SANITÀ E PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Il fondo per il rinnovo dei contratti pubblici viene incrementato con 3 miliardi nel 2024 e altri 5 miliardi nel 2025, mentre il Fondo sanitario nazionale avrà 3 miliardi in più per il 2024, 4 miliardi per il 2025 e 4,2 miliardi a decorrere dal 2026.
PIGNORAMENTI DIRETTI:
IPOTESI SCARTATA
Stop al pignoramento lampo previsto dalla prime bozze della manovra. Al fine di assicurare la massima efficienza dell'attività di riscossione, semplificando e velocizzando la medesima attività, nonché impedendo il pericolo di condotte elusive da parte del debitore, l'agente della riscossione può avvalersi, prima di avviare l'azione di recupero coattivo, di modalità telematiche di cooperazione applicativa e degli strumenti informatici, per l'acquisizione di tutte le informazioni necessarie al predetto fine, da chiunque detenute.
AGEVOLAZIONI
E BONUS.
1) Carta Dedicata a te: la dotazione del fondo per la carta Dedicata a te per l'acquisto di beni di prima necessità è incrementata di 600 milioni di euro per il 2024.
2) Mutui prima casa: al Fondo di garanzia per la prima casa sono assegnati ulteriori 282 milioni di euro per l'anno 2024.
3) Bonus sociale elettrico: ammonta a 200 milioni lo stanziamento per il bonus sociale elettrico per il primo trimestre del prossimo anno. All'articolo 4 del testo della manovra si legge che «è riconosciuto per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2024 un contributo straordinario ai clienti domestici titolari di bonus sociale elettrico. Per le finalità di cui al primo periodo è autorizzata la spesa di 200 milioni di euro per l’anno 2024».
4) Canone Rai meno caro: viene ridotto a 70 euro per il 2024. Per il miglioramento della qualità del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale su tutto il territorio nazionale, è riconosciuto alla società un contributo pari a 430 milioni di euro.
5) Sgravi lavoro mamme: stop ai contributi per le mamme lavoratrici con almeno 2 figli. Decontribuzioni al 100% fino a un tetto massimo di 3.000 euro annui, senza limiti di reddito, per tutte le mamme lavoratrici con almeno due figli, escluse le colf. Lo sgravio dura fino ai 10 anni del bimbo più piccolo per le madri con due figli e fino ai 18 anni del figlio più piccolo con tre figli o più.
6) Bonus asili nido: in questo caso ci sarà un aumento per i bebè nati il prossimo anno con fratelli under 10. Ai nati da gennaio 2024 per i nuclei familiari con Isee fino a 40.000 euro con almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni, l’incremento del buono asili nido è elevato a 2.100 euro. A questo scopo l’autorizzazione di spesa è incrementata di 240 milioni di euro per l’anno 2024, 254 milioni di euro per l’anno 2025, 300 milioni di euro per l’anno 2026, 302 milioni di euro per l’anno 2027, 304 milioni di euro per l’anno 2028 e 306 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029.
7) Contributi colf: c'è anche il giro di vite per contrastare l’evasione fiscale per le colf nel testo della legge di bilancio.
Al fine di contrastare l’evasione nel settore del lavoro domestico, l’Agenzia delle entrate e l’Inps, realizzano la piena interoperabilità delle banche dati per lo scambio e l’analisi dei dati, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate.
8) Superbonus: arriva la stretta sugli immobili ristrutturati con il 110%. Se viene rivenduto prima di dieci anni dalla fine lavori, la plusvalenza del 26% andrà calcolata tenendo conto del maggior valore dovuto ai lavori di ristrutturazione tranne se è prima casa o immobile ereditato per successione. Introdotta inoltre la verifica sulle rendite catastali. L’Agenzia delle Entrate verificherà se, dopo i lavori, sia stata fatta la comunicazione ai fini del calcolo del nuovo estimo.
9) Titoli di Stato: nell’Isee sono esclusi, fino al valore complessivo di 50.000 euro, i titoli di Stato nonché i prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato.
OBBLIGO ASSICURAZIONE
PER LE CATASTROFI.
Le imprese, con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all'estero con una stabile organizzazione in Italia sono tenute a stipulare, entro il 31 dicembre 2024, contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni immobili e al loro contenuto, ai terreni e ai beni strumentali materiali, direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrici verificatisi sul territorio nazionale. Con questi si intendono i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.
PONTE MESSINA
E GIUBILEO
Nel primo caso «per consentire l’approvazione da parte del Cipess entro il 2024 del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, nelle more dell’individuazione di ulteriori fonti di finanziamento», si legge nel testo della manovra, «è autorizzata la spesa complessiva di 11.630 milioni di euro». Mentre per il Giubileo 2025 arrivano le risorse nonché la possibilità per i Comuni di alzare fino a 2 euro per notte la tassa di soggiorno applicata ai clienti degli hotel.
In dettaglio, per le celebrazioni del Giubileo, la pianificazione e la realizzazione delle opere e degli interventi funzionali all'evento, è autorizzata la spesa di 75 milioni di euro nell’anno 2024, di 305 milioni nell’anno 2025 e di 8 milioni nell’anno 2026, nonché per interventi di conto capitale nella misura di 50 milioni per il 2024, 70 milioni per l’anno 2025 e 100 milioni per il 2026.
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