Bonus vacanza per la ripresa del turismo

6 Aprile 2020

Ecco il pacchetto di proposte al governo, la Regione fa la sua parte: incentivi fiscali e canoni demaniali congelati

PESCARA. Un bonus vacanza da 500 euro per le famiglie che nel post-emergenza sceglieranno di muoversi in Italia. L’estensione delle misure sul credito d’imposta ad alberghi e strutture all’aria aperta, come i camping e gli stabilimenti balneari. La sospensione del versamento dei canoni demaniali marittimi e la riduzione, per tre anni, del peso sul prelievo fiscale sugli immobili destinati ad attività ricettive. Sono alcune delle misure contenute nel pacchetto salva-turismo della Regione Abruzzo che mercoledì verrà portato all’attenzione del governo Conte per sostenere un settore piombato nel dramma economico. In Abruzzo sono migliaia le attività che hanno subito danni incalcolabili e che ne subiranno ancora con i blocchi prorogati a Pasqua, alla Festa della liberazione (25 aprile) e per il ponte del primo maggio.
IL VERTICE. È convocata per mercoledì alle 11.30 in videoconferenza la Commissione turismo e industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province autonome, alla presenza del sottosegretario con delega al Turismo, Lorenza Bonaccorsi. «Le proposte analizzate», spiega Mauro Febbo, coordinatore nazionale della Commissione, nonché assessore al Turismo della Regione Abruzzo, «sono state ampiamente condivide dai venti assessori italiani e hanno quindi ottenuto il parere favorevole delle Regioni. Con l’emergenza sanitaria in atto e la conseguente crisi economica, emerge l’importanza della filiera turistica italiana, vera e propria industria del Paese, per la sua trasversalità e le attività che coinvolge. È per questo che abbiamo chiesto l’incontro con il ministro e il sottosegretario al Turismo, dopo aver preparato emendamenti al Decreto legge 17 marzo 2020. Nei due documenti, con numerose e puntuali proposte ed emendamenti approvati dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni, abbiamo proposto puntuali interventi a sostegno del settore, segnalando anche l’inspiegabile assenza, nel decreto Cura Italia, di un articolo specifico dedicato alle misure di sostegno al settore turistico, come invece fatto per la cultura».
QUALI PROPOSTE? Gli emendamenti riguardano il credito d’imposta pari al 50% della riduzione del fatturato delle strutture turistiche; l’estensione delle misure sul credito d’imposta, già previsto per botteghe e negozi, a strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta (come campeggi e stabilimento balneari) e a impianti termali per canoni e fitto d’azienda; bonus vacanze da 500 euro, prevedendo una detrazione d’imposta delle spese sostenute dalle famiglie durante uno o più periodi di vacanza in Italia; sospensione del versamento dei canoni demaniali marittimi; riduzione per tre anni del peso sul prelievo fiscale che grava sugli immobili strumentali destinati ad attività ricettive; interventi sull’imposta di soggiorno.
GLI STAGIONALI. Verranno chieste forme di sostegno e continuità reddituale e assicurativa per i numerosi stagionali, circa 500mila nel 2019. «Altri argomenti», riprende Febbo, «come rimodulazione e proroga dei termini di spesa dei Fondi Por Fesr, Fse, Fsc. Saranno esaminati e condivisi con il governo nell’incontro di mercoledì».
«SITUAZIONE CRITICA». Parla di «situazione è critica» l’assessore Febbo «perché non si vede il giorno, non sapendo quando si può ripartire e come. Si parla di una ripresa dal 16 maggio, ma che significa? Partono solo le grandi aziende? Fra qualche giorno avremo i dati di questo primo trimestre. Le misure che porteremo mercoledì vanno per logica accompagnate da altri provvedimenti: immissione di liquidità in favore delle imprese turistiche e riduzione dei vincoli per la concessione del credito».
BALNEATORI AL LAVORO. La Regione sta intanto preparando un decreto per autorizzare gli stabilimenti balneari della costa abruzzese ad avviare, da martedì 14 aprile, le attività di sistemazione delle spiagge, ovviamente con misure volte alla sicurezza.
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