Boom di nati nel 2022: sono 1.490 A Pescara il record delle nascite

Il dato cittadino in controtendenza nazionale: nel 2020 i neonati venuti alla luce erano stati 833 Il primario di Ginecologia: reparto attrattivo per la sicurezza. L’associazione dei genitori: più servizi
PESCARA. La natalità in Italia è ai minimi storici con i nati che nel 2022 sono scesi, per la prima volta dall’unità d’Italia, sotto le 400mila unità, attestandosi su 393mila. Pescara sembra essere in controtendenza con i fiocchi azzurri e rosa che negli ultimi tre anni sono in aumento. Secondo i dati dell’ufficio nascite dello Stato Civile del Comune dal 2020 al 2022 c’è stato un incremento significativo. Nel 2020 i piccoli registrati sono stati 833. In linea il dato del 2021, quando i nuovi nati inseriti nelle liste comunali sono stati 883. Il vero boom è arrivato nel 2022, con 1.490 nuovi nati. L’anno attualmente in corso sembra aver preso la direzione del precedente. Nei soli primi tre mesi, tra gennaio e marzo 2023, sono stati registrati 408 neonati.
I RESIDENTI I registrati nell’ufficio Stato Civile non sono necessariamente residenti nel territorio comunale. «Dal 2022», spiegano dagli uffici, «viene suddiviso il dato tra i bimbi residenti in città e quelli nati a Pescara, ma poi registrati in altro comune. Dei 1.490, 874 sono stati registrati a Pescara e 616 sono residenti altrove. Hanno scelto l'ospedale di Pescara soprattutto mamme provenienti da Città Sant'Angelo, Silvi, San Giovanni Teatino, Ortona, Francavilla, Spoltore, l'area vestina con Penne, Pianella, Cepagatti, Collecorvino, Loreto Aprutino e Cappelle sul Tavo, ma anche da Atri, Pineto, Roseto o Vasto. Nell’anno in corso, sul totale di 408, 179 sono residenti a Pescara e 229 in altro comune.
LA SALA PARTO Le registrazioni non corrispondono neanche al numero totale dei parti effettuati nell’ospedale civile di Pescara. «Il blocco operatorio di Ostetricia e Ginecologia registra mediamente 2.300 parti all’anno», spiega il direttore Maurizio Rosati. «Questo perché la sala parto è molto attrattiva, c’è un’équipe di medici e di ostetriche valida e le offerte da un punto di vista assistenziale sono molteplici con il parto in acqua o il partoanalgesia. Essendo l’unico ospedale a superare i duemila parti l’anno in Abruzzo, abbiamo applicato tutte le direttive nazionali del decreto Fazio, come la doppia guardia ostetrica, quindi di notte sono sempre presenti due ginecologi. Questo trasmette un grande senso di sicurezza. Altro dato non trascurabile, è il fatto di aver introdotto il percorso nascita, che si trova in poche realtà in Italia e permette alle donne di essere seguite in gravidanza mutualisticamente. Sono tutti tasselli», prosegue il primario, «di una programmazione sanitaria studiata».
QUI PESCARA «È un privilegio per la città poter contare su una struttura sanitaria molto competente», commenta l’assessore ai Servizi demografici, Patrizia Martelli. «Sono convinta che Pescara sia una città a misura d’uomo, viva, effervescente. Ha una vocazione sportiva, turistica, strutture di formazione a più livelli, e poi il mare e la montagna. È il posto ideale per far crescere i propri figli, tanto che spesso sento di famiglie che si trasferiscono qui».
I SERVIZI Se i dati sulle nascite sono in controtendenza, è in linea con il quadro nazionale il sistema di servizi a disposizione delle famiglie sul territorio. E non è un quadro a tinte rosee, secondo Claudia Di Pasquale, presidente nazionale dell’Age, associazione italiana genitori. «A Pescara come in tutta Italia il welfare è quasi inesistente. Alle famiglie viene chiesto di fare tutto: più figli, di attendere alla cura dei bimbi, di educarli. Noi genitori siamo dei veri e propri ammortizzatori sociali, come i nonni che compensano spesso le mancanze di servizi e le difficoltà economiche. Come associazione stiamo studiando un progetto per andare incontro alle situazioni più fragili, individuando un costo standard per bambino, da consegnare direttamente alle famiglie, anziché alle scuole e dare la possibilità ai genitori di scegliere le strutture più adatte ai propri figli».
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