Boom di visitatori: Penne torna a piacere ma non ha più l’hotel

28 Dicembre 2019

Questo aumento di presenze non si verificava da 10 anni Il tour operator Stroveglia: ora serve un albergo centrale

PENNE. L’assenza di neve nelle principali località sciistiche abruzzesi giova al turismo dei piccoli borghi. Le festività natalizie 2019 hanno fatto registrare un numero stabile di stranieri in visita a Penne e nell’area vestina in generale, mentre è stato stimato in netto aumento il numero di italiani in visita dalle regioni vicine.
Dalla Lombardia il maggior numero di visitatori in arrivo a Penne. Nella zona vestina il tasso di occupazione delle camere delle attività ricettive è inferiore al 40% (anche se i dati sono altalenanti), mentre in questo mese di dicembre si è arrivati al 68%. La maggior parte dei visitatori apprezza gli angoli del centro storico, mangiare nei ristoranti le tipicità del posto e, magari, visitare le bellezze storico-artistiche che il capoluogo vestino offre.
Il ricavo medio per camera in questo mese di dicembre è stato di circa 65 euro. Un aumento è stato registrato anche nella domanda interna. Ma ci sono anche sempre più abruzzesi che scelgono di visitare i piccoli borghi regionali invece di passare le festività e le vacanze fuori regione. In base ai dati raccolti dal tour operator Wolftour, l’assenza di neve ha aumentato la presenza di turisti e visitatori nei piccoli borghi dell’area vestina di circa lo 0,7% rispetto alle medie degli anni precedenti.
Sempre in base ad i dati forniti dal tour operator pennese, in queste festività natalizie è risultato in aumento anche il budget a disposizione delle famiglie in visita nella zona vestina. Un dato positivo che non si verificava dal 2008 (+10%). Trend positivo dettato anche dal numero crescente di eventi in programma grazie all’iniziativa di operatori locali e associazioni culturali. Alcuni imprenditori dell’extra-alberghiero, nonostante ciò, segnalano delle flessioni.
Da qui all’Epifania è stato comunque previsto un aumento delle presenze del 3-4% a Penne. Entro l’Epifania arriveranno a circa 1800 i pernottamenti a Penne. In città ci sono 265 posti letto tra alberghiero ed extra-alberghiero e circa 60 come case per turisti. Complessivamente l’intera capacità ricettiva del comprensorio vestino, tra Farindola, Penne, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Villa Celiera e Civitella Casanova, sfiora gli 800 posti letto.
«Il trend nazionale è molto positivo per le strutture alberghiere e meno performante per l’extra-alberghiero», commenta il direttore del tour operator Wolftour, Antonio Stroveglia. «Ciò evidenzia la necessità di dotare nuovamente la città di Penne di un hotel nella zona centrale». Il capoluogo vestino, infatti, è senza albergo da 10 anni. L’hotel dei Vestini, l’unica struttura alberghiera che Penne abbia mai avuto, è chiuso dal 2009, da quando la società che ne aveva la gestione, la Hotel Service srl, è andata fallita. Una struttura da 53 camere, 107 posti letto, uno spazio verde con piscina e una superficie di oltre 4 mila metri quadrati tra saloni, hall, ristoranti, camere e servizi annessi. L’albergo, costruito a metà degli anni ’80 su impulso della Brioni Roman Style, è stato la sede storica del prestigioso concorso letterario Premio Penne e nei primi anni ’90 ha ospitato all’esterno una delle prime pareti artificiali per l’arrampicata sportiva in Abruzzo.
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