Borgo Marino sud tra topi e degrado

1 Giugno 2016

La rabbia dei residenti: «Case popolari piene di muffa». A rischio la Festa del mare

PESCARA. A Borgo Marino Sud ci sono più di 120 famiglie abbandonate. Fanno parte della marina, sono quasi tutti uomini e donne del mare, e vivono in case dell'Ater lasciate all'abbandono da anni. Quando ci accolgono, ringraziano mille volte per avergli dato voce dicendo che in quel quartiere non va mai nessuno, che è come se fossero invisibili. Qualcuno si vede prima delle elezioni, promette e poi niente, tutto resta come prima. Eppure, di disagi in quel quartiere ce ne sono tanti, all'ombra del ponte del mare e del porto turistico, simboli di una Pescara moderna e decorosa. Piazza Rizzo e via Thaon de Revel necessitano di pulizia e decoro urbano.

A onor del vero la piazza, costruita più di due anni fa quando era ancora in carica l'amministrazione precedente, è il posto più carino del quartiere. E' una piazza moderna, con una barca al centro per ricordare che quello è il quartiere storico della marina, e divisa in tante aiuole una più bella dell'altra. Perché? Perché ogni aiuola è stata affidata a una famiglia, che la cura costantemente e la rende bella e fiorita. Per il resto, gli spazi pubblici sono nel degrado, ed eccetto una casetta dell'acqua e qualche sedia gentilmente concessa dal liceo Galilei che si trova alle spalle, non c'è altro. Ci sono i cittadini, però, centinaia. Che oggi hanno deciso di iniziare a protestare. Non si tratta di estetica, ma di igiene e sicurezza. Una donna che non vuol dire il suo nome ci porta a casa sua, al pianterreno di una delle palazzine popolari. Le pareti sono piene di resti di scarafaggi e altri insetti, che entrano in casa e non c'è trappola che tenga. Racconta che ha dovuto mandare il figlio 17enne a dormire da alcuni amici, perché gli scarafaggi gli sono entrati nel letto. Poi racconta dei topi: «Sono volpi», esclama mentre dice che non ce la fa più. Come lei, altre famiglie. Qualcuno racconta di aver avuto fino a poco tempo fa in casa un parente disabile, ora deceduto, che negli ultimi anni non poteva uscire di casa a causa delle barriere architettoniche di uno dei palazzi. A loro detta Ater e Comune non rispondono. «Due anni fa», dice il presidente dell'associazione Borgo Marino sud Giuseppe Carminelli , «era stato stanziato un finanziamento di 800mila euro per ristrutturare queste case. Bene, non è arrivata una lira. Ci hanno detto che i soldi sono stati utilizzati per altri quartieri di Pescara, e al momento Borgo Marino sud non è inserita in alcun intervento futuro. Siamo arrabbiati e abbandonati, e in queste condizioni la Festa del mare che dovrebbe tenersi a luglio non si terrà affatto. Abbiamo chiesto al Comune suolo pubblico gratuito e altre piccole cose, neanche ci hanno risposto. Siamo nel quartiere più degradato di Pescara, nonostante che sia uno di quelli storici». Ci sono androni che cadono a pezzi, case piene di umidità, interventi da fare e mai fatti perché i privati non ne hanno le possibilità e l'ente locatore sembra lo stesso. Sempre i residenti raccontano di convivere con i topi che ogni sera escono dai tombini della fogna. Una situazione esasperante che si trascina ormai da tanto tempo e che i cittadini non sanno più come gestire. «Sporcizia, ovunque», dice un altro inquilino di piazza Rizzo, all'ombra di uno dei posti più belli di Pescara, «Il nostro quartiere è diventato ormai un parcheggio e noi ci vergogniamo di abitarci. L'unica soddisfazione è per le piccole aiuole di piazza Rizzo, che curiamo noi stessi ogni giorno».