Borgomarino rifiorisce grazie alle donne del quartiere

Si sono costituite in comitato e insieme al Sunia riqualificano la zona. Ora aspettano un centro sociale
PESCARA. Borgomarino rifiorisce grazie ai residenti. Le aiuole, un tempo aride e spoglie, che circondano i palazzoni sgarrupati di piazza Luigi Rizzo, via Thaon di Revel e viale Giovanni da Verrazzano nella marina sud di Pescara, sono diventate dei mini giardini colorati, fantasiosi e originali.
C'è la mano delle donne del borgo, coordinate dal motore dell'iniziativa, Rosita Di Girolamo, in questa rinascita di uno dei quartieri più degradati, dal punto di vista infrastrutturale, degli edifici Ater. La Di Girolamo è a capo di un pool di signore del popolo - Catia Barbetta, Pasqualina Taborre, Cinzia Di Giovanni e Rosalba Fermo - che si sono costituite in un comitato facente capo al Sunia, sindacato degli inquilini Pescara, diretto da Giuseppe Carminelli. Quelle stesse donne che, sfaccendano con fatica tra casa e lavoro, si sono corciate le maniche perché non sopportavano più di guardare il decadimento di un quartiere che è casa loro, ma che dovrebbe essere anche il fiore all'occhiello della città per cultura, storia e tradizioni marinare.
Gli edifici che sembrano cascare a pezzi, scrostati, che negli anni hanno perso colore, fanno da contraltare alla vivacità cromatica delle aiuole su cui si affacciano. Piccole oasi che solo ora, si possono definire "verdi". Solo dopo l’intervento dei residenti che si sono improvvisati fantasiosi pollici verdi. Le donne del quartiere, sono sostenute dai consorti nell'opera di giardinaggio. Hanno ripopolato di piante e fiori rossi, gialli, bianchi e rosa piantumati nel terreno, infilati nei vasi, accanto ad anfore e grosse pietre ornamentali, animaletti e pupazzetti multicolor.
Le donne e gli uomini di Borgomarino, una volta a settimana, spiccano zappe e vanghe dai ripostigli e si mettono all'opera. Zappettano, sfalciano, ornano, annaffiano, costruiscono coreografie con fiori e piante. Il risultato è da ammirare.
In attesa, e questa è l'altra faccia di Borgomarino, che Ater e Comune risolvano i disagi arrecati agli inquilini da topi, scarafaggi, tombini maleodoranti , derattizzazioni e sfalci di erbacce da eseguire nelle vie circostanti che guardano alle abitazioni residenziali vista mare, da via Vespucci fin oltre, verso la zona del teatro D'Annunzio.
Nei giorni scorsi, nel quartiere c'è stato un sopralluogo del consigliere Piernicola Teodoro e di un esponente di Attiva, Carmine Angelozzi, che hanno monitorato gli interventi da eseguire insieme al Sunia.
Zappettano e fanno belle le aiuole e gli spartitraffici le donne del borgo. E aspettano la realizzazione di un centro sociale, promesso dal Comune anni addietro.
«Aspettano», precisa Carminelli , «che il Comune realizzi un centro sociale per anziani, per il quale, a suo tempo, erano stati stanziati 170 mila euro. Qualche anno fa lo aveva promesso anche l'ex assessore comunale Enzo Del Vecchio nel corso di un piacevole incontro con i residenti».
Nel frattempo gli anziani si sollazzano con i giochi delle carte, sotto il gazebo di legno, tra i palazzi. Con la visuale dell'Erminio padre, il barcone che riempie piazza Rizzo con il suo fascino e la sua imponenza marinara.
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