Borgomarino, stop alle aule nella palestra

Dietrofront del Comune dopo le proteste dei genitori: le 4 classi della primaria spostate al primo piano
PESCARA. Il Comune fa marcia indietro sulle aule bunker di Borgomarino. Dopo le proteste dei genitori e le critiche sollevate dall’opposizione per i lavori all’interno della palestra che hanno portato a ricavare quattro spazi divisi da tramezzi alti 210 centimetri per riuscire a ospitare circa cento alunni in ottemperanza alle norme anti contagio, l’assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli annuncia «una rimodulazione degli spazi interni».
Le quattro classi della primaria, inizialmente destinate a occupare gli spazi ricavati all’interno della palestra, saranno portate al primo piano dell’istituto scolastico in via Puccini. Invece la biblioteca, il laboratorio ludico e teatrale, le aule di musica e di pre-scuola saranno ospitate al piano terra nei nuovi spazi creati ad hoc dal Comune grazie ai fondi ministeriali. La decisione, suggerita anche dalla dirigente dell’istituto comprensivo 8 di Borgomarino, Valeriana Lanaro, è arrivata ieri mattina al termine di un tavolo tecnico in Municipio, al quale hanno preso parte anche l’assessore Santilli, l’ingegnere Marco Polce e il responsabile della sicurezza della scuola, Gaudenzio Fecondo. «La rimodulazione», fanno sapere dal Comune, «è resa possibile proprio dal lavoro svolto, in collaborazione con il Comune, dalla dirigente scolastica e dal consiglio d’istituto che pur in un primo momento avevano accettato la soluzione di accogliere le aule nella palestra. Ora, alla luce della disponibilità di nuovi ambienti, offerti dall’istituto, il Comune procederà in tempo utile all’abbattimento di alcuni tramezzi».
«Siamo sempre stati disponibili a valutare ogni soluzione realmente praticabile che desse maggiore tranquillità a famiglie e ragazzi», ha detto l’assessore Santilli, «in soli 50 giorni abbiamo dovuto valutare lo stato di decine di istituti cittadini. Alla luce delle novità che ci sono state prospettate dai dirigenti del comprensivo 8, abbiamo dato la nostra disponibilità a effettuare nuovi interventi al primo piano, dove dovremo limitarci ad abbattere alcuni tramezzi murari per allargare gli ambienti. L’amministrazione è dalla parte di studenti e famiglie».
I consiglieri di opposizione Stefania Catalano, Marinella Sclocco, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli sottolineano «la vittoria sopratutto dei genitori che non si sono fatti spaventare dagli atteggiamenti arroganti della giunta Masci». «Bisognava confrontarsi in maniera costruttiva», aggiungono, «con le tante componenti del mondo della scuola e non pensare di imporre la propria idea che poi si è rivelata fallimentare. Ora la marcia indietro, clamorosa, arriva a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico e bisognerà spendere altri soldi per adeguare la stessa scuola. Bastava ascoltare un mese fa i dubbi, rilevatisi tutti fondati, dei genitori e di noi consiglieri di centrosinistra, per evitare sprechi e perdite di tempo».(y.g.)
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