Borrelli stacca Pellegrini di dieci punti

Il candidato sindaco di Uniti per Atessa avanti nella notte. Indietro e a pari punti gli altri due sfidanti Fioriti e Falcone
ATESSA. Giulio Borrelli, a scrutinio ancora in corso, ha una percentuale di almeno dieci punti su Vincenzo Pellegrini, 44 a 34. Alla pari, sull’11%, sono gli altri due candidati a sindaco, Carmine Fioriti di Progetto Atessa ed Emilio Falcone del Movimento 5 Stelle. Se questi dati dovessero essere confermati nel prosieguo dello spoglio Borrelli sarà il nuovo sindaco di Atessa.
Gli elettori chiamati al voto sono stati 11.038 (5371 maschi e 5.667 femmine) di questi circa 3.000 sono iscritti all’Aire, sono quei residenti all’estero che conservano il diritto di voto. Nella giornata di ieri hanno votato 6.933 persone rispetto ai 7.440 nel 2012 (Nicola Cicchitti 3.337, Giulio Borrelli 3.246, Luigi Marcolongo 594, 205 nulle, 68 bianche) e 7.583 nel 2007 (Cicchitti 4287, Tito Antonini 2.976, nulle 239, bianche 81).
Giulio Borrelli, 71 anni, ex direttore del Tg1. In lista ci sono esponenti di Movimento Atessa Unita, Pd, forze che stanno a sinistra del Pd e indipendenti. Emilio Falcone, nato nel 1988, imprenditore agricolo, lista certificata dal Movimento 5 Stelle. Carmine Fioriti, 62 anni, commissario della polizia di Stato a riposo. Fanno parte della lista: Movimento Atessa Sociale, Comitato Civico, Comitato Spontaneo in difesa del territorio, Comitato Atessa agli Atessani, il Movimento Realizzare Insieme. Infine Enzo Pellegrini: 49 anni da compiere, architetto e libero professionista, è vicesindaco uscente e assessore. In lista ci sono esponenti di FI, di centro e indipendenti. Borrelli si riprenderebbe così la rivincita su LiberAtessa che cinque anni fa aveva vinto per un pugno di voti. Se i voti venissero confermati, ad essere sconfitto sarebbe il sindaco uscente Cicchitti (candidato con Pellegrini) oltra al candidato vicesindaco uscente e assessore. Nonché un progetto, quello di LiberAtessa, che nel corso di due mandati ha perso diversi pezzi da novanta. Non poca importanza, nell’eventuale sconfitta di LiberAtessa, sarebbe anche la presenza di Progetto Atessa che ha pescato nello stesso bacino di voti. Sconfitta anche per il Movimento 5 Stelle che nelle previsioni si attestava su un numero di voti maggiore. Questa volta Borrelli non ha commesso due disattenzioni fatte cinque anni fa quando condusse una campagna elettorale più sull’attacco e quando la presenza dei partiti, nel Movimento Atessa Unita (lista del 2012), non avevano influenza. Questa volta, la conoscenza del territorio è stata sicuramente maggiore: durante questi cinque anni l’opposizione a Cicchitti e Pellegrini è stata minuziosa e continua, la presenza dei partiti è stata attiva anche se discreta. Tutti fattori che sembrano risultare determinanti. Nei prossimi cinque anni Borrelli e la sua squadra dovranno dimostrare agli atessani che il loro progetto era valido e attuare ciò che hanno detto in campagna elettorale: fare di Atessa il centro di un vasto territorio.
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