Borsa di studio in memoria di Pietro

Il Politecnico di Milano ricorda il giovane ingegnere di Cappelle
CAPPELLE SUL TAVO. Una borsa di studio che porti il nome e la storia di Pietro Rapini ancora in giro per il mondo e che per qualche giovane e valente ingegnere aerospaziale com’era lui, rappresenti un passepartout per il futuro che Pietro non ha potuto avere.
A un anno (lunedì) dall’improvvisa scomparsa del 23enne di Cappelle sul Tavo, morto a Milano, dove studiava, in seguito al malore che lo colpì quella domenica mattina mentre era in sella al Vespone, la famiglia ha voluto dare un senso alla vita che va avanti con una donazione al Politecnico di Milano, dove Pietro stava completando la specializzazione in Strutture aeronautiche. Due le borse di studio in suo nome, finanziate anche grazie al sostegno degli amici, dei contradaioli de “la Marianne”, dei colleghi e della Bcc Abruzzese dove lavora la mamma Mirella Di Michele: una borsa di studio per la triennale e una per la magistrale. Un’iniziativa finalizzata a dare la possibilità a giovani studenti fuori sede, possibilmente abruzzesi, di raccogliere il testimone lasciato da Pietro, completando quegli studi a cui lui teneva tanto e che, solo per una manciata di esami, non è riuscito a concludere. Una facoltà, quella di Ingegneria aerospaziale, di cui l’ex studente dello Scientifico D’Ascanio di Montesilvano era orgoglioso, come lo era anche un anno fa: con il suo team, aveva appena finito di progettare e realizzare il prototipo della macchina di Formula Sae (il campionato internazionale riservato agli studenti universitari) e che nel corso di questo anno, con la scritta “Grazie Pit” sull’alettone, ha vinto tutte le gare della Formula internazionale. Un anno durissimo per la mamma Mirella, il papà Silvio e la sorella Caterina, ma in qualche modo alleviato dalla vicinanza continua di tutti coloro che hanno conosciuto, continuando a coltivarli, l’energia, l’entusiasmo e la passione di Pietro. Ingredienti di un’armonia che si è ripetuta in occasione del compleanno di Pietro, lo scorso 20 luglio quando la famiglia ha organizzato nella casa di Cappelle una serata nella quale i suoi amici hanno cantato e recitato alcune delle sue poesie preferite. Domani alle 11,30 nella chiesa di Santa Maria Lauretana a Cappelle ci sarà una messa per una preghiera comune. Stessa cosa a Milano, martedì alle 18, nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, quartiere Bovisa. Il quartiere della sua amata facoltà. (s.d.l.)

