Borse di studio ai bravissimi del Volta

15 Luglio 2015

Quattrocento euro ai cinque ragazzi che hanno preso 100 alla maturità: «Il sogno? Fare gli ingegneri»

PESCARA. Per loro, oggi l’istituto di istruzione secondaria Alessandro Volta ha organizzata una manifestazione per celebrare il merito. Sono i cinque studenti che hanno raggiunto la votazione di 100 punti su 100 all’esame di Stato che si è concluso nei giorni scorsi, ai quali oggi il Volta assegnerà una borsa di studio di 400 euro.

L’appuntamento è nell’aula magna, alle 10. Percorsi faticosi, quelli dei cinque studenti (così come quelli di tutti gli studenti dei licei e degli altri iis, i quali, da quest’anno, per guadagnarsi il top nella valutazione, sono stati giudicati per il rendimento di tutto l’ultimo triennio).

Insomma, per Andrea Domenicone, della quinta E Elettrotecnica ed elettronica, Federica De Cecco e Giorgio Sposetti, ambedue della quinta A Chimica e biotecnologie ambientali, e poi per Andrea Clivio e Matteo Pietro Morgillo, della quinta A Informatica e telecomunicazioni, il 100 su 100 è arrivato dopo tre anni di medie alte nei voti ed elevati crediti acquisiti. E ora il pensiero è al domani. E c’è già chi è al lavoro, seppur estivo.

«Non mi aspettavo un risultato di questo tipo», fa sapere Domenicone. «Ma comunque ho puntato al massimo e l’esame è andato benissimo. Tra l’altro», racconta, «proprio perché la commissione per me esigeva qualcosa in più, mi ha martellato di domande. Ora, così come nelle estati passate, sto lavorando come elettricista, e mi iscriverò a Ingegneria all’Aquila». Il desiderio di Domenicone è infatti di diventare «ingegnere elettrico».

Una sorpresa piacevole, il 100, anche per De Cecco. «Non me l’aspettavo, anche perché avevo 23 crediti su 25», osserva, «con in aggiunta un esame molto impegnativo. Ma è andato bene e la commissione mi ha premiata». E il futuro De Cecco se l’immagina in camice bianco, tra provette e matracci.

«Il mio obiettivo», annuncia, «è adesso quello di trovare un posto in un laboratorio di chimica ambientale. Ma non escludo, nei prossimi anni, di iscrivermi all’università». Per Sposetti, invece, l'en plein era atteso. «Il 100 me l’aspettavo», confessa, «perché il mio percorso negli ultimi tre anni è stato buono. Tuttavia, avrei accettato anche un voto più basso». Il domani di Sposetti ha però i colori di una divisa mimetica. «Spero di entrare nelle Forze armate», fa sapere Sposetti, «per le quali mi piacerebbe lavorare come chimico. Di questa disciplina mi interessa tutto, anche se in particolar modo la parte biologica. Comunque», conclude, «non escludo una laurea in Chimica».

«All’inizio non pensavo al 100, ma ci speravo», rivela Clivio. «Devo dire che ho dato il massimo e che infine le aspettative sono state ripagate, ottenendo questo grande risultato». E ad attendere Clivio sono ancora gli studi. «Andrò all’Aquila per studiare Ingegneria informatica. Il mio obiettivo, infatti è di lavorare nell’ambito della programmazione informatica, in particolare nella gestione manageriale-amministrativa. Se necessario, anche all’estero».

Ingegneria informatica, all’università dell’Aquila, è la disciplina che interessa anche a Morgillo.

«Ho studiato tanto», sottolinea, «e dagli scritti in poi ho cominciato a pensare al 100, mentre negli ultimi tre anni avevo acquisito 23 crediti su 25. Ora mi iscriverò a Ingegneria informatica, poiché il mio obiettivo è di lavorare nell’informatica». E senza nessun limite spaziale. «Sono disponibile anche ad andare a lavorare all’estero», precisa Morgillo.

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