Borse di studio per 19 dottorandi

L’università d’Annunzio incassa 1,5 milioni dall’Europa, è prima in Abruzzo
PESCARA. Nonostante i rigidissimi criteri nazionali di assegnazione, l’università d’Annunzio ha ottenuto 19 nuove borse di studio finanziate dall’Europa relative al settore dei “Dottorati innovativi a caratterizzazione industriale”.
L’ateneo teatino-pescarese ha visto approvato e finanziato l’80% dei progetti presentati riuscendo a portare sul territorio un finanziamento di un milione e mezzo di euro. Soldi che in parte verranno destinati ai 19 nuovi dottori di ricerca per i loro tre anni di studio, da svolgere anche all’estero, e in una piccola parte resteranno all’università (una borsa di studio viene a costare circa 80mila euro). «Con questo bel risultato», dice il direttore della Scuola superiore dell’ateneo, Angelo Cichelli, «ci attestiamo al nono posto tra le università del Centrosud e isole per numero di progetti approvati e primi nella nostra regione. I criteri stabiliti per l’assegnazione delle borse di studio e dei relativi finanziamenti sono attuati con grande rigore dall’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e delle ricerca. Il nostro risultato testimonia la validità del progetti presentati e approvati». I criteri per l’approvazione prevedevano che l’ateneo presentasse un progetto in collaborazione con un’impresa e con un’università o un ente ricerca straniero. Tra i 19 progetti c’è quello approvato con la Pizzoli di Bologna, azienda di patatine che cerca dottorandi . Il progetto è realizzato in collaborazione con l’università di Granada. Altre borse di studio il settore geologico e la possibilità di intervenire nelle strategie di prevenzione antisismica. Una progetto è stato invece messo in campo con la Saga, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo, e mira al miglioramento del trasporto aereo. L’iniziativa verrà condotta in collaborazione con l’Istituto di tecnologia di Dublino.
Con il nuovo rettore Sergio Caputi lo sforzo per la ricerca e l’alta formazione ha portato a un aumento del numero delle borse di studio, salito a 85 posti. Ad essi ora devono aggiungersi anche i 19 posti finanziati dall’Unione europea. «La Scuola superiore», spiega ancora il direttore, «si occupa dei dottorati, dell’alta formazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico. La d’Annunzio, secondo dati ministeriali, ha alti indici qualitativi in questo campo: il nostro per i collegi di dottorato è di 3.3, a fronte di una media nazionale di 2.56». (a.i.)
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