Bosco distrutto, il Comune vuole i danni

2 Luglio 2017

Un perito quantificherà gli effetti del rogo. Il responsabile, denunciato, ha rischiato il linciaggio da parte dei vicini

MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano potrebbe costituirsi parte civile nel procedimento penale nei confronti del 61enne che venerdì sera ha fatto partire il rogo spaventoso che ha mandato in fumo Colle della Giovane, divorando il bosco che guarda alla città e il mare. Lo ipotizza il sindaco, Francesco Maragno, che l’altra notte ha seguito passo dopo passo il lavoro imponente e difficile dei vigili del fuoco, chiamati a spegnere il rogo in una zona pressoché impossibile da raggiungere, e di tutte le forze scese in campo, dalla Protezione civile alla Croce rossa passando per carabinieri, polizia, guardia di finanza, polizia municipale e personale del Comune, che ha attivato il Coc (Centro operativo comunale). L’emergenza si è conclusa solo attorno alle 5 grazie alla pioggia, «provvidenziale», che ha spento le fiamme nell’area inaccessibile ai mezzi dei vigili del fuoco. Una volta superato il momento più difficile, Maragno non ha escluso che il Comune possa «agire direttamente nei confronti del responsabile», che è stato denunciato dai carabinieri per incendio boschivo colposo. Ma, prima di decidere il da farsi, il primo cittadino aspetta di conoscere la quantificazione dei danni, per cui sarà necessario attendere «il resoconto dei vigili del fuoco per poi affidarci a un perito, che si occuperà della stima, ai fini del risarcimento».
Pensare a questo aspetto è inevitabile, per Maragno, visto che «la macchina operativa dei soccorsi, che ha coinvolto almeno un centinaio di persone, ha avuto un costo notevole».
Ripensando all’altra notte, trascorsa in strada tra chi lavorava e i cittadini che guardavano allibiti e impauriti il rogo, Maragno sottolinea con grande «stupore» la «superficialità» di certi comportamenti. «A ridosso di un bosco», dice, «non si possono accendere irresponsabilmente dei fuochi: anche un bambino sa bene quanto è rischioso innescare una situazione del genere». E chi diventa spettatore di questi episodi si sente «impotente».
C’è «un solo aspetto positivo», nel bilancio del rogo, che ha distrutto diversi ettari di terreno e costretto all’evacuazione di tre famiglie ritenute a rischio, tra cui una persona disabile, più una ventina di famiglie che hanno dormito altrove volontariamente. «La macchina dei soccorsi è stata eccellente», sottolinea il sindaco facendo notare che «i danni sono stati limitati al massimo, con un intervento tempestivo, e per fortuna nessuno è rimasto ferito».
Maragno ha registrato anche la fortissima tensione tra i cittadini di via Chiappinello, dove è partito il rogo. «In serata i residenti avevano richiamato il 61enne, che stava dando fuoco alle stoppie vicino casa. Gli hanno chiesto di fermarsi, poi hanno cercato, con lui, di spegnere le fiamme. E quando il bosco ha preso fuoco volevano farsi giustizia da sé. Credo», conclude il sindaco, «che questa persona non si sia resa conto di che cosa ha fatto e delle conseguenze». E colpisce che, «nonostante i richiami dei vicini, non ci sia stato alcun segno di arretramento da parte sua».
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