Botte alla fidanzatina, 17enne arrestato

Oltre a schiaffi e pugni, minacce di morte e pedinamenti. Stesso trattamento alla madre, finita in ospedale con la ragazza
PESCARA. Più che una storia d'amore era un incubo. Una fidanzatina, appena 17enne, ha dovuto subire di tutto dal ragazzo con cui aveva una relazione: lui si è mostrato sempre più geloso, anzi ossessivo, al punto che le controllava il cellulare per essere sempre informato su telefonate e messaggi, la pedinava per spiarne i movimenti e i contatti con altre persone ed è arrivato perfino a picchiarla e a minacciarla di morte, in una escalation di violenza inaccettabile. Ma ora è tutto finito perché il 17enne è stato arrestato e condotto dai carabinieri nell'istituto penale per minorenni di Roma, essendo accusato di una serie di reati commessi non solo nei confronti della fidanzata ma anche di sua madre, alla quale non ha risparmiato comportamenti altrettanto prepotenti.
I fatti vengono ripercorsi dai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, che si sono occupati delle indagini per poi informare la Procura presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila dopodiché, proprio alla luce di quanto accertato, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’arresto. E i fatti parlano di una aggressività non comune, di sopraffazioni inaudite a cui il 17enne costringeva sua madre e la fidanzata. Gli uomini dell'Arma della stazione principale hanno appurato che il 17enne ha alzato le mani su entrambe le donne, tanto che tutte e due sono state costrette a farsi medicare in ospedale. La fidanzata è stata giudicata guaribile in sette giorni, la madre in cinque, e quel passaggio al pronto soccorso ha fatto accendere i riflettori sul giovane e sulle sue condotte.
Botte e minacce di morte rientravano nel suo codice di comportamento visto che non ha risparmiato né la madre né la ragazza di cui diceva di essersi invaghito. La madre è finita in un vortice di ansia e paura, al punto tale che è stata costretta a cambiare abitudini di vita, pur di sfuggire al figlio. E la fidanzata non si è potuta tirare indietro di fronte a controlli pressanti del fidanzato che pretendeva di accertare personalmente i suoi spostamenti, seguendola, e voleva sapere tutto delle sue telefonate e dei messaggini scambiati con altri su whatsapp. Un po' per volta i carabinieri hanno ricostruito i fatti, che si sono verificati tra settembre e dicembre scorsi, e ora hanno eseguito l'arresto. I reati contestati al 17enne sono maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e atti persecutori (stalking).
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