Botte alla madre per avere i soldi, ventenne arrestato dai carabinieri

29 Maggio 2024

PESCARA. Pugni e calci scagliati contro la madre e richieste continue di soldi. Sabato scorso, non contento di aver ricevuto 20 euro, un ventenne di Montesilvano già destinatario della misura...

PESCARA. Pugni e calci scagliati contro la madre e richieste continue di soldi. Sabato scorso, non contento di aver ricevuto 20 euro, un ventenne di Montesilvano già destinatario della misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, ha minacciato la donna di 59 anni con una bottiglia, portata a pochi centimetri dal viso e lanciandola poi con violenza contro la porta della camera da letto. Solo l’intervento dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesilvano è riuscito a placare la furia del ragazzo che è stato arrestato e accompagnato in carcere.
Un epilogo triste di una storia che va avanti da alcuni mesi. Risale all’inizio di maggio la prima denuncia della madre. La 59enne di Montesilvano, dopo l’ennesimo violento litigio con il figlio, ha trovato il coraggio e la forza di rivolgersi ai militari per denunciare le violenze quotidiane subite dal figlio. I suoi racconti hanno fatto luce su un’esistenza scandita da prepotenze e richieste di denaro, sfociate in caso di rifiuto in violente aggressioni e minacce. L’apice c’è stato proprio nei primissimi giorni di maggio, quando la vittima ha subito due gravi aggressioni fisiche, in una delle quali il giovane l’ha colpita con pugni e calci. Come ha poi raccontato la donna ai carabinieri, le violenze erano rivolte anche all’altra figlia che, per tentare di contenere la furia del fratello ed evitare che picchiasse la madre, aveva iniziato a dargli del denaro. Una situazione giunta al limite, che ha portato i carabinieri di Montesilvano a emettere un provvedimento d’urgenza di allontanamento dalla casa familiare nei confronti del ventenne.
Ma nonostante la misura precautelare, lo scorso sabato il giovane è tornato a inveire contro la madre tentando di estorcerle ancora denaro. Il ragazzo ha persino afferrato una bottiglia, portandola a pochi centimetri dal viso della vittima, per poi lanciarla violentemente contro la porta della camera da letto. L’intervento dei militari nell’appartamento si è concluso con l’arresto del ventenne, accompagnato nella casa circondariale di San Donato su disposizione del sostituto procuratore di turno presso la Procura di Pescara. Lunedì mattina l’udienza direttissima in Tribunale di Pescara che ha confermato la misura cautelare in carcere, riconoscendo al ventenne i gravi indizi di colpevolezza. (y.g.)