Botte e offese alle compagne, due allontanamenti a Cepagatti

CEPAGATTI. Ogni motivo era buono, anche il più banale, per picchiare, umiliare e offendere le compagne. Per le donne, una vita d’inferno sino a quando non hanno deciso di raccontare tutto ai...
CEPAGATTI. Ogni motivo era buono, anche il più banale, per picchiare, umiliare e offendere le compagne. Per le donne, una vita d’inferno sino a quando non hanno deciso di raccontare tutto ai carabinieri, facendo scattare le indagini. Ieri, per due 40enni, entrambi residenti a Cepagatti, il giudice, sulla base degli elementi raccolti dai militari dell’Arma, ha disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle fidanzate. Uno dei due, più volte nei giorni scorsi, si è reso responsabile di maltrattamenti nei confronti della compagna e ora dovrà stare lontano sia da lei che dalla sua famiglia. L’altro invece aveva trasformato in un incubo la vita della fidanzata, di origine ucraina. Nei suoi confronti, il gip ha disposto l’immediato allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento. Stando a quanto riferito dalla vittima nella denuncia, violenze e vessazioni sarebbero iniziate nell’estate scorsa, qualche mese dopo l’inizio della loro convivenza, in un continuo crescendo fino a quando, spaventata e preoccupata, ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri della stazione di Cepagatti e della compagnia di Pescara, guidati dal capitano Giovanni Rolando.
L’invito delle forze dell’ordine alle donne che subiscono maltrattamenti all’interno delle mura domestiche è di parlare e di denunciare subito, già alle prime avvisaglie. E, quindi, di non aspettare, sperando che prima o poi la situazione possa cambiare.
Sempre a Cepagatti, nelle scorse settimane, i militari dell’Arma avevano arrestato in flagranza con le accuse di atti persecutori ed estorsione un 36enne, con precedenti di polizia alle spalle. Picchiava la fidanzata di 31 anni e pretendeva da lei i soldi per comprare la droga. L’ultimo episodio della serie, è avvenuto in macchina. Mentre lei guidava, l’uomo, che era seduto accanto, sul lato passeggero, ha cominciato a prenderla a schiaffi e a pugni. La donna per un po’ ha resistito, cercando di schivare i colpi, poi trovandosi a passare davanti alla caserma dei carabinieri, si è fatta coraggio, ha fermato la macchina e si è messa a gridare, richiamando così l’attenzione dei militari, che immediatamente sono usciti per prestarle soccorso. Il tutto mentre il 36enne continuava come una furia a malmenarla. Come però ha visto i carabinieri che si avvicinavano, ha lasciato la fidanzata, è sceso dall’auto e ha tentato di scappare, ma è stato bloccato. (a.d.f.)

