Botte per vendetta in ospedale Picchiato anche un medico

PENNE. Prima l’aggressione per strada e poi le botte al pronto soccorso di Penne, con un medico colpito con un pugno sul volto. È successo tutto martedì. Secondo la ricostruzione dei carabinieri,...
PENNE. Prima l’aggressione per strada e poi le botte al pronto soccorso di Penne, con un medico colpito con un pugno sul volto. È successo tutto martedì.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, tutto era iniziato nel tardo pomeriggio in viale San Spirito dove tre persone sono state coinvolte in una rissa. La zuffa è terminata con uno dei tre che è stato colpito violentemente con un tubo di ferro e ha riportato un trauma cranico. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Penne, i quali hanno provveduto a denunciare il responsabile delle lesioni e a sequestrare il tubo di ferro. In ospedale, poi, nella nottata seguente, quattro parenti del ferito, che a loro dire sarebbero andati a recuperare la macchina lasciata poche ore prima, hanno incontrato «casualmente» riferiscono loro, l’autore del ferimento al loro familiare e a quel punto, come afferma L.C. al Centro, «è scattata la vendetta» nei confronti del primo aggressore a cui hanno procurato la frattura del setto nasale. «Aveva colpito con una bastonata in testa mio zio disabile al 100 per cento» riferisce ancora L.C. , «e la sera che l’abbiamo incontrato di nuovo al pronto soccorso ci siamo vendicati». Una vendetta, dunque, nella quale è rimasto coinvolto suo malgrado anche il medico del pronto soccorso che ha tentato invano di sedare gli animi e che, invece, è stato colpito con un pugno.
«Sono 27 anni che lavoro in pronto soccorso e ne ho viste davvero tante», racconta il responsabile del pronto soccorso del San Massimo, Aristeo De Petris. «A Pescara sono scene che ho visto tante volte, ma Penne, dove sono da tre anni, è la prima volta che mi succede una cosa simile. Vuol dire che anche Penne ha i suoi problemi. Il collega ha riportato un evidente ematoma poco sopra lo zigomo, ma sono sicuro, purtroppo, che porterà per tanto tempo i segni morali di quanto accaduto», ha concluso.
I militari della compagnia di Penne, una volta intervenuti all'ospedale, hanno rintracciato, identificato e denunciato tutti i responsabili, accusati di lesioni e interruzione di pubblico servizio oltre che di resistenza a pubblico ufficiale per l'aggressione al medico.
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