Botti di fine anno: multe fino a 500 euro per i trasgressori

29 Dicembre 2015

Il Comune ha vietato gli scoppi nelle aree pubbliche L’invito a utilizzare le lanterne, anche a tutela degli animali

PESCARA. Per evitare «pericoli e danni» a persone e cose e scongiurare «effetti traumatici sugli animali» il Comune ha imposto anche quest’anno a chi ama i cosiddetti “botti” di fine anno uno stop allo «scoppio di petardi, mortaretti e artifici similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico» nelle aree pubbliche o ad uso pubblico e anche nei luoghi privati da cui possono essere raggiunte le aree pubbliche. Chi non dovesse rispettare l’ordinanza del sindaco, valida dal 21 dicembre al 7 gennaio prossimo, può incorrere in una multa da 25 a 500 euro per cui è bene prestare la massima attenzione a ciò che si acquista e si usa. Esistono, tra l’altro, dei prodotti clandestini, di cui è vietata la vendita, per cui c’è il rischio di commettere un reato.

In base alle indicazioni fornite dalle forze dell’ordine i giochi pirotecnici autorizzati devono riportare sulla confezione un’etichetta con alcune indicazioni precise, tra cui il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso, che vanno seguite attentamente dall’utilizzatore. Se manca l’etichetta si tratta di un prodotto proibito, perché non se ne conosce la composizione. Sono in commercio articoli che possono essere acquistati solo da chi ha più di 14 anni (ad esempio alcuni prodotti con il marchio CE), mentre altri solo dai maggiorenni. Per capire quali sono le limitazioni bisogna far sempre riferimento alle etichette.

Ci sono poi i prodotti pirotecnici, che sono classificati per l’appartenenza a categorie. Quelli di quarta categoria, per lo più professionali, possono essere venduti solamente nei negozi autorizzati dal prefetto e possono essere acquistati solo da chi ha la licenza di polizia e il possesso deve essere denunciato all’autorità di pubblica sicurezza. Anche per la quinta categoria i prodotti sono vendibili solo in negozi autorizzati e a persone maggiorenni (con documento di riconoscimento da esibire al venditore) e il possesso va denunciato all’autorità di pubblica sicurezza. Sia per la quarta che per la quinta categoria l’accensione non può avvenire in luoghi abitati né sulla pubblica via.

Le raccomandazioni delle forze dell’ordine sono diverse, a scopo precauzionale: bisogna rivolgersi solo a venditori autorizzati, evitando chi si affida all’improvvisazione e chi smercia prodotti senza etichetta, e vanno usati solo gli articoli consentiti, seguendo attentamente le istruzioni. Se a maneggiare i “botti” sono dei bambini è sempre opportuno che l’accensione sia affidata a un adulto e che l’artificio pirico venga tenuto a una certa distanza dal viso. Da evitare la vicinanza con altri fuochi pirotecnici ed è consigliato stare lontani da oggetti infiammabili (come le tende) perché è sufficiente una sola scintilla, anche a contatto con l’abbigliamento sintetico, per provocare incidenti.

Da ricordare che non bisogna mai puntare prodotti pirotecnici in direzione di altre persone né di finestre e balconi vicini, per evitare incidenti. Tra i consigli da seguire anche quello sui botti inesplosi, che non vanno toccati né maneggiati. Le raccomandazioni riguardano tutti gli articoli perché alcuni giochi pirotecnici, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare gravi danni a persone e cose, come è già accaduto in passato, se non si procede a un uso corretto. Un’esplosione può provocare non solo bruciature ma anche lesioni e problemi alla vista e all’udito. Il Comune consiglia di usare le lanterne, al posto dei botti.