Bozza ispeziona gli ascensori rotti

17 Maggio 2018

Il presidente del tribunale avvisa la ditta appaltatrice della manutenzione

PESCARA. Quando è venuto a sapere degli ascensori non funzionanti, quelli del corpo centrale dell’edificio, il presidente del Tribunale Angelo Mariano Bozza si è alzato dalla scrivania ed è andato personalmente a rintracciare e visionare gli impianti rotti. Ha voluto sapere quali fossero bloccati e da quando (“da mesi” spifferano dagli uffici) ed è corso «immediatamente ad avvisare la ditta appaltatrice della manutenzione». Ispezioni che avvengono periodicamente nella struttura che ospita il tribunale, la procura, il Tar, l’ufficio di sorveglianza, del giudice di pace e di Equitalia giustizia. E’ consapevole, il presidente Bozza, che il palazzo di giustizia presenta una serie di pecche, ma non lancia accuse. «Comune e ministero intervengono anche rapidamente quando chiamiamo per qualche intervento», ma lascia intendere che molto c’è ancora da fare. Per esempio trovare una soluzione per evitare che l’impianto di condizionamento vada in tilt alla ripresa della stagione estiva. «Chiuderemo gli impianti per evitare ai volatili di nidificare»annuncia il presidente dagli uffici al quinto piano dell’edificio dove i tetti in vetro sono chiazzati di escrementi. E lì rimangono perché arrivare sui tetti per ripulire non è impresa da poco.
Sulla fontana di Spalletti, Bozza, chiarisce che malgrado sia «transennata da un anno» sono in corso le manifestazioni di interesse dell’università dell’Aquila e della Fondazione PescarAbruzzo , per effettuare i restauri e il ripristino degli impianti elettrici e idrici che permettono la purificazione del sottile strato di acqua, elemento caratterizzante dell’opera.(c.co.)