Brachiterapia, ecco come si distruggono i tumori
PESCARA. Era stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex fidanzata. Ma il giudice Gianluca Sarandrea ha revocato la misura accogliendo la richiesta dell’avvocato Paolo Sardini, difensore del 21enne indagato per stalking.
Il giovane era finito nei guai per i comportamenti nei confronti della sua ex, riconducibili ad atti persecutori. Ma nei giorni scorsi, dopo l’interrogatorio del giovane, Sarandrea ha ritenuto che al modo di agire del 21enne non possa attribuirsi «rilievo penale», trattandosi per lo più di «atteggiamenti petulanti». E che i contatti tra i due, «ripetuti e frequenti anche dopo l’interruzione del rapporto», non sarebbero stati «disdegnati» dalla presunta vittima. Per questo non potevano procurarle «un perdurante stato d’ansia o un timore per la sua incolumità». Quanto alle discussioni, sarebbero scaturite dalla volontà dell’indagato di indurre la giovane ad avere dei comportamenti «in linea» con la gravidanza prima e con la maternità dopo. Accogliendo l’istanza di Sardini, il giudice ha ritenuto non più sussistenti i «gravi indizi di colpevolezza» a carico del giovane. (f.bu.)

