Brandelli (Aca): «Perdite ridotte fino al 30%, un dovere evitare gli sprechi»

La presidente: «Test superato, coinvolti 275mila cittadini, tecnici straordinari». E sul futuro: «Possiamo stare abbastanza tranquilli, ma non si può prevedere il clima»
PESCARA. Perdite ridotte del trenta per cento grazie alla lunga settimana di sacrifici che gli utenti Aca stanno per archiviare. Sorgenti piene grazie alla neve e alla pioggia dell’inverno. L’obiettivo di non restare più a secco, almeno per l’estate 2026, pare più che alla portata per 275mila cittadini serviti dall’azienda presieduta dall’ingegner Giovanna Brandelli. Superato il grande “stress test” del cantiere multiplo sulla condotta, è tempo di tracciare un bilancio.
«Era necessario e fondamentale», dice la Brandelli, «Per intervenire su una rete che serve così tanti utenti, serviva una strategia. Abbiamo sostituito 8 chilometri su 40 dell’intera rete, circa il 20%. Il tutto per ridurre le perdite dal 50% attuale al 20% nei prossimi anni. Considerando sempre che il 15% di perdita è un valore ritenuto fisiologico che viene calcolato nel “trasporto” dei liquidi. Per fare quest’intervento, abbiamo sincronizzato tutti i tredici cantieri, altrimenti avremmo dovuto fare altrettanti diversi interventi, con relative chiusure. E ci tengo a dire anche un’altra cosa...».
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