Brioni, i sindacati lanciano un appello: «La Regione ci aiuti»

Assemblea di Filctem, Femca e Uiltec con 900 lavoratori Si punta a bloccare gli esuberi, la trattativa resta aperta
PENNE. Giorni importanti per il futuro dei lavoratori Roman style, il comparto produttivo di Brioni. Ieri mattina si è tenuta la prima assemblea con i rappresentanti sindacali territoriali. In discussione il piano industriale presentato al ministero dello Sviluppo economico dai vertici aziendali una settimana fa.
Da scongiurare 320 esuberi e una marcata riduzione della produttività dei siti di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona. Hanno partecipato all'assemblea, organizzata dai rappresentanti sindacali territoriali Debora Del Fiacco (Uiltec-Uil), Antonio Perseo (Filctem-Cgil), Leonardo D'Addazio (Femca-Cisl), ben 960 lavoratori Roman style. «La situazione è tesa, i lavoratori sono preoccupati per il loro futuro», dice Antonio Perseo. «Gli ammortizzatori sociali possono essere usati al momento, ma ciò che è importante è il piano industriale e il rilancio dell'azienda. Vogliamo che l'azienda s'impegni davvero per il rilancio di Brioni, perché fino a questo punto i lavoratori hanno pagato già tanto», sottolinea ancora Perseo.
«Siamo riusciti a comunicare le problematiche e i lavoratori a dirci le loro preoccupazioni», fa sapere Debora Del Fiacco. «Occorre adesso che la Regione e le istituzioni siano presenti in modo da ridurre quanto più possibile gli esuberi. Per noi è fondamentale che Brioni resti sul territorio. L'azienda ha ribadito prima al ministero e poi in Confindustria che non ci sarà delocalizzazione. Brioni è e deve restare un'eccellenza del made in Italy», sottolinea Del Fiacco.
Al ministero dello Sviluppo economico, giovedì scorso, invece si è tenuto un importante tavolo sulla crisi del settore della moda. Presenti al tavolo i sindacati di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, il presidente di Confindustria Moda Cirillo Marcolin, il presidente della Camera della moda Italia Carlo Capasa e i rappresentanti delle associazioni artigiane di Confartigianato e Cna. Per il governo presenti il ministro Giancarlo Giorgetti e il vice ministro Gilberto Pichetto del ministero dello Sviluppo economico e Romolo De Camillis del ministero del Lavoro.
Il ministro Giorgetti ha deciso di attivare al ministero dello Sviluppo economico un tavolo della moda permanente che affronterà non solo la gestione dell’emergenza nel settore, ma ne progetterà il rilancio attraverso la costituzione di tavoli tecnici. «Le nostre segreterie nazionali, al tavolo della moda tenuto al ministero dello Sviluppo economico, hanno chiesto di prolungare la cassa integrazione per Covid. Sarebbe uno strumento davvero utile per fronteggiare il momento», precisa D'Addazio, «i lavoratori, nonostante la modalità via web, hanno partecipato attivamente ponendo domande ed interrogativi. L'azienda Brioni al momento non ha intenzione di intraprendere azioni unilaterali riguardo agli esuberi, quindi il dialogo è aperto. Qualora dovesse aprirsi una procedura siamo pronti a rispondere. Abbiamo un esercito alle nostre spalle, vale a dire tutti i lavoratori e spero anche tutta l'area vestina sia dalla nostra parte».
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