Brioni, l’annuncio del ministero: «Prorogata la cassa integrazione»

23 Ottobre 2021

La notizia per i dipendenti dichiarati in esubero dall’azienda è arrivata ieri dal dicastero del Lavoro I sindacati: «Gli ammortizzatori sociali potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre del 2022» 

PENNE. La vertenza Brioni è passata ieri dal ministero dello Sviluppo economico al ministero del Lavoro. Dopo l'incontro con i funzionari del Mise, tenutosi mercoledì mattina in videoconferenza, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, dell'azienda Brioni e di Regione Lombardia hanno avuto ieri un confronto anche con i funzionari del ministero del Lavoro.
Alla videoconferenza online non hanno invece preso parte rappresentanti di Regione Abruzzo. La buona notizia è stata però la proroga della cassa integrazione Covid. «È stata prorogata la cassa integrazione con causale Covid per ulteriori 9 settimane fino al 31 Dicembre 2021», fanno sapere i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali, Deborah Del Fiacco (Uiltec Uil), Antonio Perseo (Cgil) e Leonardo D'Addazio (Femca Cisl). «In questo modo», continuano i rappresentanti dei lavoratori, «la successiva cassa integrazione straordinaria partirà dal primo gennaio al 31 dicembre 2022, salvo ulteriori proroghe di cassa integrazione per Covid. La proroga vale per tutti i lavoratori, anche per coloro che hanno già sottoscritto il verbale di conciliazione».
A rappresentare Brioni sono intervenuti in videoconferenza il capo delle risorse umane Alessandro Paparelli e il dirigente Pierpaolo Petrucci (Risorse umane). Nel piano industriale presentato ad aprile scorso dai vertici Brioni al ministero dello Sviluppo economico sono stati comunicati 321 lavoratori in esubero, quasi tutti del comparto produttivo dell'azienda, vale a dire quelli sotto contratto con Roman style spa.
A oggi, dei 321 esuberi previsti, sono circa 209 i lavoratori che hanno firmato l'uscita volontaria incentivata. Uscita che si concretizzerà ufficialmente solo a fine cassa integrazione straordinaria, dunque dopo il 31 dicembre 2022. Nessun futuro in Brioni, di sicuro, per le 86 maestranze dei reparti di maglieria e camiceria. Entrambe le linee, presenti nei siti produttivi vestini, in particolare in quelli di Montebello di Bertona e Civitella Casanova, saranno chiuse e per i lavoratori non è stata prevista alcuna possibilità di ricollocazione interna.