Brioni, mobilità per 24 lavoratori I sindacati: «No ai licenziamenti»

PENNE . Resta a tinte sempre più scure il futuro dei 24 lavoratori Brioni per i quali l'azienda ha aperto una procedura di mobilità forzata. Ieri pomeriggio, nella sede di Confindustria Chieti-Pescara...
PENNE . Resta a tinte sempre più scure il futuro dei 24 lavoratori Brioni per i quali l'azienda ha aperto una procedura di mobilità forzata. Ieri pomeriggio, nella sede di Confindustria Chieti-Pescara, si è tenuto un primo incontro tra i vertici aziendali Brioni, rappresentati dal responsabile delle risorse umane Pierpaolo Petrucci, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, Deborah Del Fiacco (Uiltec-Uil), Antonio Perseo (CGIL) e Leonardo D'Addazio (Femca-Cisl), e dal funzionario di Confindustria Massimo Cervellini. L'azienda Brioni ha ribadito anche nel tavolo di Confindustria la necessità di avviare la procedura di mobilità forzata e di razionalizzare la forza produttiva presente nei 3 stabilimenti vestini di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova. Brioni ha spiegato che l'azienda non può ricorrere a strumenti contrattuali o di legge alternativi alla riduzione di personale. «La nostra paura», spiegano i rappresentanti sindacali Deborah Del Fiacco (Uiltec-Uil), Antonio Perseo (CGIL) e Leonardo D'Addazio (Femca-Cisl), «è che questa azione unilaterale dell'azienda sia solo l'inizio di un futuro ancora più grigio rispetto a quello che abbiamo già vissuto negli ultimi 12 anni, che porterà la Brioni, al 31/12/2022 a ridurre il suo organico di quasi il 50% rispetto al 2010, con un saldo negativo di circa 600 dipendenti in meno». «Un vero bagno di sangue per tutta la regione ed in particolare per l'area Vestina. Ribadiamo pertanto la nostra contrarietà ai licenziamenti», concludono i rappresentanti sindacali dei lavoratori. Dei 260 lavoratori che avevano firmato l'accordo di uscita volontaria incentivata, che si concretizzerà a fine dicembre, 25 sono stati poi ricollocati all'interno di altre linee produttive all'azienda. Con questi 24 lavoratori in mobilità forzata, comunque, il numero delle uscite dai siti produttivi vestini Brioni sarà di 260 persone. Oggi il comparto produttivo Brioni dell’area vestina, quello di Roman Style, esclusi i 56 dipendenti dello stabilimento della camiceria Brioni di Curno (Lombardia), conta complessivamente su 958 lavoratori: 618 dipendenti nella sede di Penne, 228 a Montebello Di Bertona (camiceria, pantalonificio e maglieria) e 112 a Civitella Casanova (taglio e logistica). Con la chiusura delle linee maglieria e camiceria, e con le altre riduzioni pianificate, la forza produttiva di Brioni sarà all'incirca di 700 unità.

