Brioni, per i lavoratori in esubero cominciano le uscite volontarie

9 Luglio 2021

I rappresentanti sindacali stanno incontrando i dipendenti per valutare gli incentivi all’esodo Negli stabilimenti si cerca l’intesa dopo l’accordo con i vertici aziendali su chi lascia entro fine anno

PENNE. Giorni intensi di riflessioni e valutazioni per i dipendenti Brioni degli stabilimenti di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona. Già martedì prossimo alcuni lavoratori firmeranno per intraprendere il percorso di uscita, attraverso gli ammortizzatori sociali, previsto dall'accordo siglato il 22 giugno scorso da Brioni e sindacati. Nelle settimane scorse, ma soprattutto nell’ultima, tanti addetti hanno incontrato singolarmente i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil per valutare le singole posizioni. Ogni lavoratore, infatti, in base alla propria situazione, avrà un incentivo all'esodo diverso.
Gli incontri tra i lavoratori e i sindacati continueranno anche nelle prossime settimane. Al momento non è facile capire quanti lavoratori potrebbero accettare l'incentivo all'esodo accompagnato dagli ammortizzatori sociali. Secondo le ultime indiscrezioni, a differenza di quanto accaduto nelle fuoriuscite degli anni scorsi, i lavoratori che sceglieranno questa strada potrebbero far versare l'incentivo all'esodo sui fondi previdenziali riuscendo, in questo modo, ad usufruire della fiscalità di vantaggio prevista dalla legge. Sono 321 i dipendenti Brioni in esubero previsti dal piano industriale 2021/2025 presentato al Mise ad aprile scorso. Complessivamente, se si escludono i 56 dipendenti dello stabilimento della camiceria Brioni di Curno (Lombardia), sono 958 i lavoratori del comparto produttivo Brioni Roman Style nell'area vestina: 618 dipendenti nella sede di Penne, 228 a Montebello Di Bertona (camiceria, pantalonificio e maglieria) e 112 a Civitella Casanova (taglio e logistica). L'accordo siglato il 22 giugno scorso tra sindacati e vertici aziendali Brioni prevede che, a tutti i lavoratori che aderiranno all'uscita fino al 31 dicembre 2021, e che matureranno il diritto al pensionamento durante il quinquennio 2021-2025, sarà garantita un’integrazione del trattamento economico Cigo-Cigs e Naspi, a partire dal mese di firma dell’accordo, e sarà riconosciuto un importo aggiuntivo a titolo di incentivo dal primo mese dalla firma e fino alla maturazione del diritto alla pensione o al massimo fino al 31 dicembre 2025. Per i lavoratori non prossimi alla pensione, invece, saranno riconosciute somme aggiuntive a titolo di incentivo all’esodo per l’intero periodo di copertura degli ammortizzatori sociali. L’accordo prevede, inoltre, l’introduzione di un incentivo aggiuntivo differenziato per due fasce di età e con riguardo ai nuclei familiari con un figlio minore o con particolari situazioni di disagio sociale. Di certo, oltre ad una riorganizzazione della forza produttiva, i vertici della Brioni dovranno trovare la quadra e le idee giuste per far tornare la maison d'alta moda vestina, da sempre simbolo della moda italiana nel settore del lusso, ai fasti di un tempo, recuperando le commesse perse sul mercato nel corso degli ultimi dieci anni.
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