Brioni prepara il nuovo piano industriale

17 Marzo 2016

Il confronto al ministero punta sul nodo dei 400 esuberi ma i sindacati ottengono un altro tavolo il 22 sul rilancio aziendale

PENNE. Oltre 700 persone hanno raggiunto ieri Roma per manifestare la propria contrarietà ai tagli paventati dalla holding francese Kering, dal 2012 proprietaria di Brioni. Cori, striscioni e tanta paura di perdere il lavoro. È stata una manifestazione pacifica ma sentita, che ha visto la partecipazione anche dei sindaci e dei rappresentanti di diversi Comuni dell’entroterra vestino: Penne, Città Sant’Angelo, Loreto Aprutino, Collecorvino, Montebello di Bertona e Farindola. Tutti insieme sotto la sede del Mise, con ben 13 autobus partiti da Penne, per difendere i diritti dei lavoratori e una bella fetta del tessuto economico del territorio vestino.

Nelle scorse settimane i sindacati hanno calcolato come, qualora si concretizzassero i 400 esuberi in Roman Style spa, su una forza lavoro complessiva di 1260 dipendenti vi sarebbe una ricaduta negativa per il tessuto economico locale di circa 500mila euro al mese.

Nella mattinata di ieri, alle 10,30 il funzionario del ministero dello Sviluppo economico, Giuseppe Castano, ha incontrato i dirigenti Brioni, i segretari nazionali dei sindacati Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uill, le segreterie confederali e di categoria Cgil Cisl e Uil e le Rsu dei lavoratori Roman Style e Brioni.

Il confronto si è aperto con la dirigenza Brioni intenzionata a discutere subito delle procedure di esubero, irrigidendo il clima tra le parti, ma il funzionario del ministero ha mediato riuscendo a strappare un nuovo incontro, programmato per il 22 marzo alle 14,30.

Durante il prossimo tavolo di lavoro, al quale dovrebbe partecipare anche l’amministratore delegato di Brioni spa (socio unico che controlla la Roman Style spa, ovvero la realtà produttiva della maison di moda), Gianluca Flore, sarà presentato il piano industriale aziendale. Insomma, per i lavoratori un’altra settimana di passione che, quantomeno, permetterà di congelare per altri sette giorni le possibili procedure di mobilità.

«Il risultato di oggi è stato quello di ottenere la convocazione di un nuovo tavolo di lavoro al Ministero, il prossimo 22 marzo, nel quale si parlerà di piano industriale e non di esuberi. È importante che la Brioni presenti un robusto piano di rilancio aziendale», ha commentato il sindaco di Penne Rocco D’Alfonso al ritorno dalla manifestazione di Roma.

«È un bene che sia nato un tavolo nazionale per individuare un piano industriale in grado di fronteggiare l’attuale crisi produttiva e di mercati della Brioni», commenta l’onorevole Gianni Melilla. «Prima viene il progetto industriale e poi, solo poi, gli ammortizzatori sociali per gestire la crisi occupazionale. Bisogna far rientrare quote di lavoro Brioni attualmente esternalizzate, per attenuare l’emergenza occupazionale. Vigilerò, insieme a chiunque voglia farlo», conclude, «sulle scelte coerenti che il Governo deve assumere per la tutela della occupazione alla Brioni di Penne».

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