Brioni, pronti a uscire 240 addetti La linea della camiceria già ferma

A Montebello di Bertona e Civitella ridotta anche la produzione di maglieria: a rischio 80 dipendenti Fino a dicembre le maestranze in uscita potranno continuare a beneficiare della cassa integrazione
PENNE. La linea camiceria di Brioni nell’area vestina è ferma. Delle 71 maestranze esperte nel confezionamento delle camice, tutte sotto contratto almeno fino al prossimo 31 dicembre, molte sono in cassa integrazione e solo in poche stanno lavorando su altre linee. In maglieria, altra linea che i vertici aziendali Brioni hanno deciso di chiudere in base all’ultimo piano industriale, si continua a lavorare solamente in un piccolo nucleo, esclusivamente sul “su misura”. Lo stop quasi definitivo delle due linee produttive di maglieria e camiceria negli stabilimenti vestini Brioni, di Montebello di Bertona e Civitella Casanova, è ormai cosa stabilita.
In ogni caso, i due stabilimenti di Montebello di Bertona e Civitella Casanova non saranno delocalizzati, ma la loro concezione iniziale sarà definitivamente accantonata nei prossimi mesi. Per la camiceria, comunque, Brioni continua a poter contare a pieno regime sullo stabilimento lombardo di Curno (56 dipendenti), che per il futuro si occuperà sia della linea formale che della linea casual, mentre per la maglieria è oramai cosa certa che nei prossimi mesi la produzione sarà completamente esternalizzata. Lo stop alle linee di maglieria e camiceria costerà il posto a una ottantina di lavoratori, che non saranno ricollocati all’interno delle altre linee produttive presenti nei tre stabilimenti vestini.
Come confermato nel corso dell’ultimo tavolo tecnico che si è svolto al ministero dello Sviluppo economico lo scorso 21 ottobre dal capo delle risorse umane Brioni, Alessandro Paparelli, lo stop a camiceria e maglieria è arrivato perché entrambe le linee sono ritenute non economicamente sostenibili all’interno dell’area abruzzese. Nell’ultima stagione del 2021 Brioni ha fatto registrare una produzione di maglieria interna di 5.630 capi, più dei 3.210 prodotti da tre maglifici esterni. Sul fronte esuberi, intanto, sono poco più di 240 i lavoratori che hanno firmato il percorso di uscita volontaria che si concretizzerà a fine 2022 tra tutti e tre gli stabilimenti: quello di Penne, di Montebello di Bertona e Civitella Casanova. Fino a oggi sono 958 i lavoratori dipendenti del comparto produttivo Brioni Roman Style nell’area vestina: 618 dipendenti nella sede di Penne, 228 a Montebello di Bertona (camiceria, pantalonificio e maglieria) e 112 a Civitella Casanova (taglio e logistica).
Rispetto ai 321 esuberi previsti dai vertici aziendali Brioni nel piano industriale presentato al Mise ad aprile 2021, ballano ancora un 70/80 dipendenti. Fino a dicembre 2022, comunque, tutte le maestranze in uscita potranno continuare a beneficiare della cassa integrazione straordinaria, così come tutti gli altri lavoratori Brioni.
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