Brioni punta al rilancio nel 2022 Ma stop a due linee produttive

PENNE. Il 2022 si appresta ad essere un anno chiave per il futuro dei lavoratori Brioni Roman style. Il comparto produttivo della maison sartoriale pennese a fine dicembre prossimo sarà sicuramente...
PENNE. Il 2022 si appresta ad essere un anno chiave per il futuro dei lavoratori Brioni Roman style. Il comparto produttivo della maison sartoriale pennese a fine dicembre prossimo sarà sicuramente ridotto rispetto a come è attualmente costituito. Nei prossimi mesi potrebbe infatti arrivare la firma di altri lavoratori per accettare il percorso di uscita volontaria incentivata.
Nella giornata di ieri, intanto, l'azienda Brioni ha organizzato una giornata di tamponi gratuiti per accertare lo stato di salute da Covid-19 di tutti i lavoratori al rientro dopo le festività natalizie. Chi avesse provveduto ad effettuare i test in modo autonomo fuori dall'azienda, in una farmacia, sarà regolarmente rimborsato.
Complessivamente oggi, se si escludono i 56 dipendenti dello stabilimento della camiceria Brioni di Curno (Lombardia), che non saranno toccati dalla ristrutturazione decisa dai vertici aziendali, sono 958 i lavoratori del comparto produttivo Brioni Roman style nell'area vestina: 618 dipendenti nella sede di Penne, 228 a Montebello Di Bertona (camiceria, pantalonificio e maglieria) e 112 a Civitella Casanova (taglio e logistica). Qualora l'azienda dovesse riuscire a far firmare i 321 lavoratori in esubero, la forza lavoro di Brioni nell'area vestina scenderebbe a circa 634 lavoratori. Ad oggi circa 220 lavoratori hanno firmato il percorso di uscita volontaria incentivata, percorso che si concluderà non prima di dicembre 2022.
L'azienda Brioni, parte del colosso del lusso Kering, in più di un'occasione ha fatto sapere che nessuno dei tre stabilimenti vestini (Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona) sarà chiuso. Nessun futuro in Brioni, di sicuro, per le 86 maestranze dei reparti di maglieria e camiceria. Entrambe le linee, presenti nei siti produttivi vestini, in particolare in quelli Montebello di Bertona e Civitella Casanova, saranno in ogni caso chiuse ed esternalizzate e per i lavoratori di maglieria e camiceria non è stata prevista alcuna possibilità di ricollocazione interna. Nel piano industriale presentato al Mise ad aprile 2021, i vertici Brioni, oltre ad un taglio della forza occupazionale degli stabilimenti vestini, hanno previsto uno sviluppo del brand negli accessori ed in nuove categorie di prodotto, con focus nell'abbigliamento di fascia alta per il tempo libero.
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