Brioni, sindacati in strada contro il piano dei tagli

Penne. Manifestazione il primo maggio davanti all’azienda con i politici presenti «Non possiamo permettere che si perdano professionalità e posti di lavoro»
PENNE. Primo maggio a sostegno dei dipendenti di Brioni che rischiano il posto di lavoro. Sabato mattina, alle 10,30, dinanzi lo stabilimento Brioni di Penne in via Fonticoli si sono ritrovate le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, più i rappresentanti territoriali ed alcuni sostenitori. Sul posto anche il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, il sindaco di Penne Mario Semproni, l'assessore alla attività produttive Gilberto Petrucci e il consigliere d'opposizione Ennio Napoletano (Penne vale).
Il piano industriale presentato al ministero dai vertici Brioni ha previsto un esubero di 320 lavoratori. A differenza di quanto accaduto cinque anni fa, quando dai 400 esuberi previsti ne uscirono circa 150, oggi la situazione è più complessa. Dopo l'accordo siglato nel 2016, infatti, non si può oggi ragionare su un'altra riduzione di orario per salvaguardare i posti. I 320 esuberi sono calcolati già su un orario medio lavorativo di 34 ore settimanali. «Siamo molto preoccupati», commenta Umberto Coccia segretario Cisl, «si tratta di un esubero importante. Cercheremo di prorogare gli ammortizzatori sociali Covid, dall'altro avvieremo una trattativa affinché siano attivati tavoli tecnici in modo che l'impatto sociale e lavorativo sia meno forte. Sarebbe un peccato perdere queste grandi professionalità di Brioni».
«Non possiamo permetterci di perdere altri posti di lavoro», sottolinea Carmine Ranieri di Cgil Abruzzo, «le istituzioni devono impegnarsi e fornire aiuto alle aziende, ma con la condizionalità che non si perda nessun posto di lavoro. Prorogare il blocco dei licenziamenti e gli ammortizzatori sociali. Investire su questo territorio e rilanciare l'azienda». «Gli ultimi dati Istat», avverte Michele Lombardo della segreteria generale Uil, «ci dicono che i dati occupazionali in Abruzzo sono in ribasso. Siamo sotto i 500mila occupati. Chiediamo al governo nazionale la proroga degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti. Brioni non è solo un'azienda industriale, è un brand internazionale. Un vanto per tutta l'Italia».
«Siamo vicini ai lavoratori Brioni in questo momento difficile» commenta il sindaco Semproni, «bisogna tutelare i lavoratori, convincere l'azienda a presentare un piano industriale che tenga conto delle prospettive future del nostro territorio».
L'assessore Petrucci, ribadisce «l'importanza di attivare nelle sedi istituzionali tutte le iniziative possibili per scongiurare i tagli di posti di lavoro nel sito produttivo Brioni e mettere in campo interventi incisivi e forti per sostenere il tessuto imprenditoriale al fine di rilanciare il territorio già penalizzato negli ultimi anni da eventi calamitosi».
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