Brioni è pronta al rilancio, assume 15 sarti

Penne. L’azienda cerca maestranze locali e annuncia di ampliare la linea industriale e la mensa
PENNE. Brioni è pronta al rilancio. La maison d’alta moda pennese, dal 2012 parte del gruppo Kering, nel secondo quadrimestre dell’anno ha stabilito un incremento del 20% delle ore lavorative ai dipendenti.
Tra i marchi del colosso francese Kering (il secondo più grande al mondo con 20,4 miliardi di fatturato nel 2022), in base ai dati comunicati dai vertici aziendali, Brioni ha registrato una crescita importante del fatturato pari al +18% rispetto al 2022. Nei pensieri dell’azienda c'è anche l'obiettivo di formare e assumere nuovi giovani sarti tramite una innovativa progettualità.
Il sindaco di Penne Gilberto Petrucci e il vicesindaco con delega alle attività produttive, Pina Tulli, hanno visitato lo stabilimento della Roman Style Brioni di via Nazareno Fonticoli, dopo le ultime novità illustrate dalla maison del lusso pennese. Gli amministratori, durante la visita, sono stati accompagnati dal direttore industriale Vittorio Quattroni, dal dirigente Emidio Fonticoli e dal Chief master tailor e responsabile ufficio modelli, Angelo Petrucci. Il management Brioni ha illustrato l’andamento dell'azienda che oggi, dopo la razionalizzazione del personale che si è conclusa a dicembre 2022, impiega circa 800 dipendenti. «Sono numeri significativi che generano fiducia per il futuro, nonostante ci siano gli effetti negativi che pesano sull'economia globale legati alla pandemia e alla guerra ucraina-russa», spiega il sindaco Petrucci. «La forza di questa azienda è rappresentata dai sarti, gli eredi di Nazareno Fonticoli, il fondatore della Roman Style Brioni, avvenuta nel 1945: i dati illustrati dal direttore industriale Vittorio Quattroni mi rassicurano. I nostri sarti sono tra i migliori rispetto anche alle scuole napoletana e milanese». L’azienda ha proposto anche di ampliare l’attuale mensa, dopo l’annuncio dell’incremento delle ore di lavoro settimanali, realizzare una nuova e innovativa linea industriale per migliorare la qualità degli abiti tagliati e cuciti nel sito produttivo di Penne e potenziare il magazzino di Civitella Casanova.
Per formare i nuovi sarti e tornare ad assumere è stato attivato il progetto “generazioni”, finanziato nell’ambito del programma Gol che consentirà di assumere a breve 15 giovani sarti del posto.
«Penne e Brioni sono come la Ferrari e Maranello: è impossibile scinderli. Il nostro progetto, come amministrazione comunale, è quello di valorizzare il nostro territorio, vocato alla sartoria artigianale. Bene ha fatto il Consiglio regionale, grazie al consigliere regionale Leonardo D’Addazio, a proporre e approvare una legge che desse risalto a questa peculiarità», ha concluso il sindaco. Brioni ha portato Penne nel mondo, e Penne da sempre è stata orgogliosa di quella griffe tutta sua. Di quell’alta sartoria che negli anni ha vestito capi di Stato, sceicchi e attori di Hollywood. Un legame, quello tra Penne e Brioni, che è stato sempre fortissimo, mai sciolto nonostante le difficoltà di produzione e delle vendite degli anni passati, così come dagli esuberi e dai tagli alle maestranze dopo le ultime vertenze.
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