Brucia la montagna In fumo oltre 100 ettari di bosco

Gigantesco incendio tra Bussi e Collepietro, nell’Aquilano In fumo tutta la vegetazione ripiantata dopo il rogo del 2007
BUSSI SUL TIRINO. Decine e decine di ettari in fumo. Un centinaio, il bilancio di ieri sera, mentre i vigili del fuoco continuavano a lavorare per spegnere le fiamme.
Ad andare a fuoco, nella giornata di ieri, il bosco del monte Cornacchia, sul versante che guarda a Collepietro. Dalle 9,30, e fino a sera, le fiamme, partite al confine con Bussi, hanno avvolto la vegetazione che copriva la cresta della montagna e due valloni, tra Bussi e Collepietro, in provincia dell’Aquila. E i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare ininterrottamente fino a tardi per provare a domare il rogo.
Non è stato sufficiente l’intervento delle squadre a terra, considerato che si tratta di una zona impervia, non facilmente raggiungibile da terra. E così, oltre al personale e ai mezzi di Alanno, Popoli e Sulmona, sono stati mobilitati anche l'elicottero e due Canadair, che hanno effettuato 56 lanci sull’area fino a sera, quando non era più possibile volare. A scopo cautelativo sono state interrotte la linea dell’Enel e quella di Terna ed è stata attivata anche la protezione civile. Ieri sera, quando un primo bilancio parlava di cento ettari già divorati dalle fiamme, il fuoco era ancora attivo.
Il presidio quindi è proseguito anche nella notte, per riprendere le operazioni questa mattina. Sul posto c’era il vice sindaco di Bussi, Paolo Salvatore, vigile del fuoco, impegnato nelle operazioni di spegnimento con la squadra del distaccamento di Alanno. E, da amministratore, Salvatore ha espresso il dispiacere per i danni provocati dal rogo. «È un peccato», ha detto, perché roghi di queste proporzioni «provocano altri problemi, come il dissesto idrogeologico». Il rammarico per quello che è accaduto ieri cresce se si pensa che la vegetazione andata a fuoco durante la giornata era quella «rinata dopo il 2007, quando c’è stato un altro incendio». Tra gli interventi preventivi finalizzati a ridurre il rischio di roghi ci sono quelli che il Comune di Bussi sta portando avanti per «la pulizia delle strade secondarie brecciate» (il programma parla di 36 chilometri), di cui parla proprio Salvatore al termine di una giornata impegnativa. L’amministratore comunale e vigile del fuoco ricorda anche che nell'estate appena terminata ci sono stati anche altri incendi, che hanno riguardato però la zona di San Valentino e Caramanico.
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