Bruciano i rifiuti, incendio nel palazzo

Montesilvano. Ennesimo rogo di immondizia lungo le scale di emergenza in via Lazio: i vigili del fuoco bloccano il passaggio
MONTESILVANO. Ancora paura in via Lazio dove ieri mattina le fiamme sono divampate nella scala antincendio del palazzone al civico 61 che ospita, tra l’altro, 44 alloggi popolari del Comune di Pescara. Si tratta dell’ennesimo incendio, il secondo nelle ultime due settimane, scoppiato nella scalinata sommersa di rifiuti di ogni genere che ciclicamente, andando in fumo, mettono a repentaglio l’incolumità di decine di famiglie che vivono nell’edificio della vergogna. Prima il fuoco, poi una lunga colonna di fumo che dai piani alti si è innalzata nel cielo del quartiere Villa Verrocchio e poi l’arrivo dei vigili del fuoco di Pescara e Montesilvano e della polizia municipale a mettere in sicurezza il palazzone di 6 piani.
Una scena già vista quella verificatasi anche ieri mattina, dunque, dagli abitanti dell’edificio e dai residenti delle abitazioni limitrofe ormai da tempo esasperati per il degrado che avvolge la struttura. Il rogo di ieri ha messo definitivamente fuori uso la precaria scala che dovrebbe rappresentare una via di fuga per gli inquilini in caso di incendio e non una fonte di pericolo, come invece purtroppo accade. Già durante l’ultimo rogo sviluppatosi nelle settimane scorse, la scalinata era stata murata dai vigili e interdetta ai residenti. Ma i rifiuti sono rimasti accatastati lungo le scale e sui pianerottoli e ieri, probabilmente per mano di qualcuno, o semplicemente per via di una cicca gettata maldestramente da qualche balcone, sono finiti in cenere rappresentando un pericolo per gli abitanti del palazzone.
Al disagio dei frequenti incendi e delle mini discariche che periodicamente spuntano sul piazzale di via Lazio 61 si aggiungono poi le precarie condizioni igienico sanitarie dovute al cattivo funzionamento delle fogne e il degrado esasperato dai vandali che rompono portoni, vetrate, citofoni e ascensori. Per tutte queste ragioni, circa due mesi fa, la commissione Vigilanza del Comune ha chiesto al dirigente di settore di procedere con un ordine di sgombero e chiusura del palazzo per ragioni di ordine pubblico, di sicurezza e igienico-sanitarie, inoltrato ai vigili del fuoco. Ma da allora tutto è rimasto fermo e c’è chi si chiede se per intervenire ci sia davvero la necessità che succeda qualcosa di grave.
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