Brusco stop al caldo: piogge e temporali L’estate? Non è finita

Questa settimana clima instabile e calo delle temperature Ma per il meteorologo c’è ancora spazio per andare al mare
PESCARA. Quello che è stato ribattezzato il ciclone Morgana, in arrivo con le prime piogge già dalle 17,30 di ieri, provoca un brusco calo delle temperature e segna un duro colpo per l'estate. Ma attenti a riporre in cima all'armadio costume da bagno e telo da mare: come avverte il meteorologo Giovanni De Palma, direttore del portale Abruzzo meteo, la stagione estiva non è ancora finita e, già dalla prossima settimana, gli amanti del bel tempo potranno svegliarsi con qualche gradita sorpresa.
Che cosa bisogna aspettarsi da questa perturbazione: l'estate è davvero alle battute finali?
«Quando a settembre arriva una perturbazione atlantica di questa portata, sicuramente l'estate subisce un duro colpo. I rovesci temporaleschi di tale intensità, con il vento di bora sulla costa, ci riportano a un clima più che autunnale. Ma questo non vuol dire che la stagione estiva sia definitivamente finita, perché dalla prossima settimana potrebbe tornare l'alta pressione e quindi il caldo».
Come sarà il tempo nei prossimi giorni?
«Nella mattinata di domani - oggi per chi legge- ci sarà spazio per delle schiarite, ma bisogna monitorare gli sviluppi successivi. In particolare il nucleo di aria fredda di origine atlantica che irromperà nelle ore successive da Nord-Est, dai vicini Balcani, e ci prenderà in pieno con piogge consistenti e temporali. L'instabilità andrà avanti almeno fino a venerdì, poi nel fine settimana il tempo dovrebbe migliorare anche se ormai la settimana è compromessa. Dalla prossima settimana, invece, l'alta pressione potrebbe favorire qualche ultima giornata in spiaggia anche se possiamo escludere la presenza del caldo opprimente, condizione che ci è mancata per tutta l'estate».
Quanto sono attendibili queste previsioni?
«Diciamo che per fare una previsione veritiera non bisognerebbe mai azzardarsi ad andare oltre le 72 ore. Ma a mano a mano che ci si sposta in avanti ,il grado di attendibilità si abbassa. Tra i 3 e i 6 giorni, si può elencare una tendenza generale che tuttavia potrebbe cambiare. Non è possibile spingersi oltre i 10 giorni, chi lo fa mente sapendo di mentire».
Nel complesso, che tipo di estate abbiamo avuto?
«L'estate 2016 ricorda molto quelle degli anni Cinquanta e Sessanta. La presenza costante dell'anticiclone delle Azzorre ha portato giornate molto calde intervallate da infiltrazioni di aria fresca con temporali e temperature in ribasso sulla nostra regione. Anche se la percezione della gente oggi è cambiata, ricordo che queste sono le caratteristiche della vera estate mediterranea. A differenza degli anni scorsi, infatti, è mancato l'anticiclone africano con quel caldo molto fastidioso e opprimente».
L'inverno, invece, come sarà?
«Lo scorso inverno è stato mite e insolitamente secco, quest'anno ci saranno dei cambiamenti. Probabilmente ci sono le condizioni ideali per avere delle eruzioni fredde, ma questa è pura teoria perché al momento è impossibile fare una previsione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

