Buche, crepe e infiltrazioni Grido d’aiuto di 12 famiglie

Gli inquilini della palazzina Ater di via dei Setaioli scrivono a prefetto e sindaco «Subito interventi, temiamo cedimenti strutturali». L’assessore: risolveremo
PENNE. Buche, asfalto martoriato, infiltrazioni d'acqua e da troppo tempo un frustrante senso di abbandono.
I residenti della palazzina Ater di via dei Setaioli, dal civico 1 al civico 19, hanno presentato una segnalazione scritta per sottolineare il loro disagio al prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, al sindaco di Penne Mario Semproni, al responsabile dell'ufficio lavori pubblici e manutenzione comunale e al comando provinciale dei vigili del fuoco.
Da tempo la strada antistante la palazzina non riceve manutenzione. «Il manto stradale antistante e retrostante le nostre abitazioni versa in una grave condizione da svariati anni», sottolineano nella lettera i residenti della palazzina Ater. «In alcuni punti si sono create delle buche che per le dimensioni assunte sono un pericolo sia per i veicoli in transito che per i pedoni». Complessivamente all’interno della palazzina vi abitano circa 12 famiglie. «Il livello del manto stradale dell’area antistante la palazzina», scrivono ancora i residenti della palazzina Ater, «si sta sempre più destabilizzando, a causa anche di infiltrazioni d’acqua, con una vistosa traslazione della porzione stradale verso valle».
Il problema dei residenti non si limita alle buche sull'asfalto. «In alcuni appartamenti», rimarcano i firmatari della segnalazione, «vi sono grosse lesioni, spaccature sui muri portanti interni che stanno minando tanto la tranquillità dei cittadini assegnatari delle abitazioni, quanto quella dei vicini residenti, preoccupati dalla possibilità di cedimenti strutturali con ripercussioni sull'intera schiera immobiliare», concludono i residenti della palazzina Ater.
Sul posto ha effettuato un sopralluogo anche il segretario di Rifondazione comunista dell’area vestina, Gabriele Frisa.
«Amministrazione comunale e Ater si stanno rimbalzando le responsabilità a discapito dei malcapitati cittadini che vivono negli alloggi popolari di via dei Setaioli. Chiedo personalmente al sindaco Mario Semproni e a tutta la sua amministrazione di intervenire per porre rimedio a questa incresciosa situazione».
La questione della palazzina Ater di via dei Setaioli è ben nota anche all’amministrazione comunale. «Da oltre 35 anni c'è un tiro alla fune tra Ater e Comune di Penne per accertate la proprietà dell’area che ospita la palazzina Ater», sottolinea Gilberto Petrucci, assessore al patrimonio del Comune di Penne.
«L'incertezza è ancora più pesante perché non esiste un contratto tra proprietari terrieri, che hanno venduto l'area nella metà degli anni ’70 al Comune, e il successivo accordo tra Ater e Comune di Penne. Ci sono solo», spiega ancora l’assessore pennese, «i mandati di pagamento effettuati per acquistare i terreni destinati a ospitare alloggi popolari».
E Petrucci spiega ancora: «Lo scorso agosto, io e l'assessore Di Vincenzo abbiamo incontrato i vertici di Ater, Penne, e fatto un sopralluogo nell’area per risolvere il problemi. Senza proprietà, nessuno intende realizzare i lavori di manutenzione straordinaria. Apriremo un tavolo di confronto tra i tecnici dell’Ater e i tecnici del Comune di Penne. È una vicenda che si trascina da anni e non sappiamo perché finora non è stata mai risolta. Il presidente dell'Ater, Mario Lattanzio, si è assunto la responsabilità di risolvere il problema», conclude l’assessore Petrucci.
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