Buche e strisce invisibili: così si rischia sulle strade

4 Novembre 2019

In via Vestina e corso Umberto segnaletica scarsa e asfalto rotto per i lavori della fibra L’assessore scrive alla ditta. L’opposizione: i soldi delle multe per la sicurezza stradale

MONTESILVANO. Buche sulle strade in alcune zone della città, segnaletica stradale carente o del tutto assente e lavori per la posa della fibra ottica, che rendono la viabilità pericolosa soprattutto per ciclisti, pedoni e motociclisti. Sono alcuni dei disagi lamentati dai residenti che, soprattutto in occasione della pioggia dei giorni scorsi, hanno messo in evidenza ancora una volta la pericolosità di alcune arterie di Montesilvano. A cominciare proprio da via Vestina, tristemente nota per i frequenti incidenti, anche gravi, dove non mancano le criticità che rendono ancora più insidiosa la strada. È proprio sul cosiddetto “chilometro lanciato” - strada dove secondo i dati della polizia municipale si verifica un incidente su cinque di quelli registrati in città – che manca un’adeguata segnaletica stradale, soprattutto nel tratto al confine con Cappelle sul Tavo, dove addirittura le strisce pedonali, in molti casi, sono presenti solo per metà carreggiata.
È sempre in questa strada, poi, che sono presenti i numerosi scavi che negli ultimi mesi stanno interessando gran parte della città, tra cui anche la centralissima corso Umberto, per via del posizionamento dei cavi della fibra ottica. Scavi che, come spiegato dall’amministrazione nei giorni scorsi, hanno bisogno di un tempo tecnico per l’assestamento e che verranno presto chiusi con lavori di ripristino dell’asfalto. A tranquillizzare ulteriormente la cittadinanza, in merito a questi interventi, è l’assessore alle Manutenzioni Alessandro Pompei che annuncia l’avvio dei lavori già da questa settimana.
«I vari ripristini provvisori di trincee e pozzetti che la ditta OpenFiber ha realizzato in queste settimane», spiega, «risultano non conformi alle vigenti disposizioni di legge in materia di sicurezza stradale. Pertanto, abbiamo ufficialmente richiesto alla concessionaria di provvedere immediatamente all'attivazione di tutte le procedure di messa in sicurezza». Ma se l’esponente della giunta appare ottimista, non può dirsi altrettanto per gli esponenti dell’opposizione che sul tema hanno deciso di porre delle domande dirette al sindaco e alla sua giunta.
In un’interrogazione congiunta, i consiglieri di Pd e M5S chiedono, in particolare, di conoscere l’ammontare delle entrate derivanti dalle sanzioni per violazioni al codice della strada relative all’ultimo quinquennio, il tipo di violazione (per cercare di prevenirla), l’importo non riscosso e, soprattutto, le modalità di impiego delle somme incassate dal Comune. La prima firmataria dell’interrogazione, Romina Di Costanzo (Pd), ricorda che l’articolo 208 del codice della strada prevede dei vincoli di destinazione dei proventi delle multe: almeno un quarto dell’incasso per interventi sulla segnaletica stradale; almeno un quarto per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni; la quota residua per altre finalità collegate al miglioramento della sicurezza stradale.
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