Bufera su Charlie Hebdo per una vignetta sul sisma
Scivolone del settimanale satirico francese colpito dai terroristi nel 2015 Rivolta sulla rete, Grasso «schifato». L’ambasciata: «Non ci rappresenta»
ROMA. Tutti contro Charlie Hebdo. Stavolta la satira senza limiti del settimanale, la cui redazione parigina fu decimata nel gennaio 2015 dai fratelli jihadisti Kouachi, ha preso di mira il terremoto in Italia con una vignetta che ha provocato una ondata di indignazione. Tanto da spingere il settimanale a pubblicarne nel pomeriggio un’altra, per precisare che il bersaglio della satira non erano ovviamente i terremotati, ma «la mafia che costruisce le case degli italiani».
“Sisma all'italiana”, questo il titolo del disegno della discordia. Tre i “piatti” proposti: “Penne al pomodoro”, con un uomo insanguinato, “Penne gratinate”, con una donna ferita, e “Lasagne”, con diversi strati di detriti in luogo della pasta. E i corpi delle vittime che escono fuori dai vari piani della “lasagna”, con il sangue al posto del pomodoro. Per gli italiani, feriti da una tragedia costata 293 morti, difficile prenderla bene. Lapidario il presidente del Senato Pietro Grasso: «Rispetto la libertà di satira e di ironia, però posso anche dire che ho la libertà di dire che fa schifo». «Vignette ripugnanti» ha commentato seccamente il ministro della Giustizia Andrea Orlando.
A migliaia hanno investito con critiche e insulti la pagina Facebook del settimanale, compresi numerosi francesi, ugualmente indignati, mentre tutta la politica italiana è insorta. Per la redazione è stato un giorno come tanti, in linea con le proteste piovute da tutto il mondo per la vignetta sul piccolo Aylan, morto su una spiaggia turca, o quella sull'aereo russo precipitato nel Sinai. Anche in quei casi, la penna di Riss (il direttore) e dei suoi redattori non aveva certamente come bersaglio le vittime, ma chi è toccato dalle tragedie non accetta neppure l'ironia verso presunti colpevoli.
«Ma come cazzo si fa a fare una vignetta sui morti! Sono sicuro che questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi» è stata l'invettiva furente di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice,. Nel pomeriggio, l'Ambasciata di Francia a Roma ha precisato: «Il disegno di Charlie Hebdo non rappresenta assolutamente la posizione della Francia».

