«Bullismo, fenomeno in crescita» Scuola in campo con la Questura

14 Febbraio 2023

Presentato il progetto organizzato dall’associazione Società civile con il patrocinio della Regione Venerdì lezione a teatro con Giobbe Covatta per i ragazzi di 30 istituti. Liguori: «Attenzione massima»

PESCARA. Solo la scorsa settimana, a Pescara, quattro ragazzini fra i 14 e i 15 anni sono stati ammoniti dal questore per cyberbullismo e un altro di 16 anni è finito nel carcere minorile per aver reso impossibile la vita a un 14enne. «È un fenomeno che si sta accentuando», afferma il questore Luigi Liguori che ieri ha presentato in Questura il progetto “Abruzzo contro il Bullismo", organizzato dall’associazione di promozione sociale Società Civile presieduta da Leo Nodari, con il patrocinio dell’assessorato regionale al Sociale e in collaborazione con il Premio Borsellino. L’iniziativa, partita il 7 febbraio in occasione della Giornata mondiale contro Bullismo e Cyberbullismo, prevede una serie di incontri, tra spettacoli, dibattiti, presentazioni di libri e testimonianze a cui, nei mesi di febbraio e marzo, parteciperanno oltre 30 scuole, fra comprensivi e istituti superiori.
Il prossimo incontro è in programma venerdì 17, alle 10.30, al Circus e si potrà seguire in diretta e in streaming su Rete8. A parlare ai ragazzi, fra gli altri, ci sarà anche l’attore Giobbe Covatta. «La polizia è preposta istituzionalmente a reprimere, ma nel caso del bullismo la repressione serve a ben poco se non c’è interazione con società, famiglie, scuola e associazioni», ha sottolineato il questore Liguori presentando il progetto insieme a Nodari e alla delegata dell'Ufficio scolastico provinciale Daniela Puglisi. «Purtroppo», ha evidenziato Liguori durante la presentazione di ieri in Questura, «c’è una crisi delle relazioni familiari sempre più evidente e questo non fa che accentuare il fenomeno. I due anni di pandemia hanno contribuito poi a fare da detonatore. L’attenzione deve essere, quindi, massima. Il problema del bullismo e del cyberbullismo c’è, ed è in crescita, anche se devo dire che, nella nostra provincia, il fenomeno è a un livello di tollerabilità fisiologica maggiore. La risposta, in ogni modo, deve essere immediata. Quando c’è una violazione dell’ordinamento giuridico, se non c’è una risposta immediata, certi comportamenti rischiano di essere emulati. Per quanto ci riguarda», ha proseguito Liguori, «abbiamo alzato l’asticella della prevenzione. C’è tanta polizia per strada, ci sono tante forze dell’ordine a fare controlli».
Il questore ha spiegato che, specie quando avviene tramite la rete, «il bullismo è un fenomeno che spersonalizza. Certi soggetti, davanti a uno schermo, fanno cose che di persona non sarebbero capaci di compiere». Da parte sua, Nodari ha fatto presente che si è costituita una rete di scuole per la legalità. «E questo», ha sottolineato, «farà sì che gli incontri si svolgano in luoghi sempre più grandi».
E ha aggiunto: «Un fenomeno che desta allarme. Un ragazzo su tre dice di essere stato vittima di bullismo o cyberbullismo. Anche nell’inaugurazione dell'anno giudiziario all’Aquila è stato detto che è in grande crescita. Ciò significa che bisogna fare qualcosa. A Pescara, grazie alle iniziative organizzate insieme da Comune, questura, scuola, associazioni, c’è una importante risposta culturale. Bisogna abituare i giovani a respirare il fresco profumo della libertà, come diceva Paolo Borsellino».
Per la delegata dell'Ufficio scolastico provinciale, Puglisi «la scuola ha sempre tenuto un riflettore acceso sul fenomeno del bullismo. Nel 2008 avevamo creato un Osservatorio e oggi siamo qui a testimoniare il nostro impegno quotidiano per prevenirlo».
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