Bullo, i prof sentiti dai carabinieri

18 Dicembre 2016

Le aggressioni del 12enne a Montesilvano, i docenti: problemi solo in due episodi

MONTESILVANO. Carabinieri al lavoro per capire se il bullo di 12 anni, responsabile nei giorni scorsi di due aggressioni ai danni di altrettanti studenti fuori dalla scuola media Troiano Delfico, sia stato protagonista di altri episodi. Ieri gli uomini del comandante Vincenzo Falce hanno chiamato a testimoniare alcuni insegnanti dello studente che frequenta la scuola del centro. Il ragazzino ha aggredito, apparentemente senza alcun motivo, due alunni di 13 anni, uno giovedì intorno alle 14 e l’altro venerdì alle 8, e entrambi sono finiti in ospedale. Alla preoccupazione dei genitori degli studenti si aggiunge lo stupore degli insegnanti che, pur ammettendo la vivacità e la scarsa attenzione dello studente, si dicono sconcertati dagli atti di violenza.

«Mi sono occupato del ragazzino», commenta un insegnante, Amedeo Antrodicchia, «e posso affermare con certezza che non ha mai compiuto prima simili atti violenti a scuola. Si tratta purtroppo di uno studente con una difficile situazione familiare e che da tempo frequenta sempre meno la scuola. Ma oltre a essere vivace, non è mai stato pericoloso e violento». A confermarlo sono anche altri insegnanti che garantiscono che in classe ha sempre avuto un buon rapporto con i compagni. Stando a quanto evidenziato dai professori, dopo un periodo piuttosto tranquillo l’attenzione del ragazzino è scesa tanto da spingere il consiglio di classe a prevedere per lui delle attività particolari e ai suoi occhi più interessanti.

Nonostante lo sforzo della scuola, tuttavia, da oltre tre settimane e mezzo lo studente ha smesso di andare a scuola, salvo poi tornarci giovedì e venerdì per mettere a segno gli atti di bullismo. (a.l.)