«Buon viaggio Matteo il cielo è la tua casa»

6 Novembre 2016

Folla e colori del Pescara salutano il farmacista morto in mare

PESCARA. «Ciò che per noi è sofferenza, per Matteo è l'abbraccio definitivo con Dio. Ci sono momenti nella vita incomprensibili, la morte sembra una sconfitta, in realtà segna solo il passaggio ad un'altra vita». Nelle parole di monsignor Vincenzo Amadio, parroco della chiesa di San Pietro Apostolo, hanno trovato conforto e calore i familiari, i parenti e i tantissimi giovani amici di Matteo Cavarocchi Zavatta, il 28enne farmacista pescarese riemerso senza vita nei giorni scorsi dalle acque al largo della costa adriatica dove si trovava per una immersione subacquea.

La chiesa del Mare, quel mare che Matteo tanto amava, ieri pomeriggio durante i funerali del giovane non riusciva a contenere la folla, circa 500 persone, che ha voluto dare l’ultimo saluto al giovane: familiari, amici, volti noti delle istituzioni, volontari di associazioni sub, esponenti di Leo club e Lions club Ennio Flaiano e l'amico sub Giulio De Cecco che era con lui il giorno della tragedia. Circondati in un unico abbraccio, la madre Sabrina, farmacista; il papà Daniele, concessionario di automobili in pensione e il fratello Marco, senza più lacrime davanti alla bara di mogano chiaro ricoperta di rose bianche e viola.

La salma del giovane sarà cremata nei prossimi giorni e con ogni probabilità trasferita a Foggia, città d'origine della famiglia Cavarocchi. Nel frattempo le spoglie di Matteo rimarranno nella camera mortuaria del cimitero di Chieti dove ieri era stata allestita la camera ardente. Il parroco ha dovuto invitare i presenti a salire ai piani alti per diluire la folla di amici e parenti, abbottonati in un «dolore assoluto», dignitoso, originato, anche, dalla rabbia per una morte che non ha un perché. «I perché non si trovano sempre, so che cercate una risposta a quei perché», ha detto nell'omelia monsignor Amadio quasi leggendo nei cuori della gente, «ma la risposta viene dalla fede. Dio non è assente in questa storia, anche se ora attraversiamo il buio pesto della sofferenza. Quella stessa sofferenza che anche un altro giovane, Cristo, patì sul crocifisso». Quindi la chiusura con un pensiero di San Crisostomo: «Le persone che amiamo e lasciamo saranno sempre presenti ovunque intorno a noi».

Sul libro delle firme, Marta scrive: «Matteo guardaci e proteggici da lassù». Caterina e Annamaria: «La tua vita è il cielo e il cielo è la tua casa, buon viaggio». Tra i rappresentanti delle istituzioni che hanno dato l'addio al giovane, Sandra Santavenere, Federica Chiavaroli, Andrea Pastore. Ma c'erano anche Guglielmo Lancasteri, l'ex assessore Elena Seller, l'avvocato Carmelo Paolucci Pepe. All'uscita dalla chiesa, terminata la funzione religiosa, la folla si è stretta in preghiera intorno al feretro per una ventina di minuti.

La cerimonia si è conclusa con un volo di palloncini bianchi e azzurri, come i colori del Pescara, che la madre ha fortemente voluto per salutare il figlio, appassionato anche dell’Inter. Sostenuti dalla forza del vento caldo che soffiava ieri pomeriggio, i palloncini si sono levati in alto e poi si sono allontanati verso il mare, come ad accompagnare l'anima di Matteo che il mare tanto amava ma che in pochi attimi è diventata la sua tomba.

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