Buoni spesa pasquali Le domande da oggi: ecco a chi spettano
A chi vive da solo, con Isee di 3mila euro, andranno 50 euro Cento euro alle famiglie con reddito non superiore a 4mila
FRANCAVILLA. Francavilla tende la mano alle persone più bisognose, con l’arrivo dei buoni pasquali da utilizzare per l’acquisto dei beni di prima necessità.
Dopo l’approvazione della delibera da parte della giunta, l’uscita dell’avviso pubblico è prevista per questa mattina, contestualmente all’apertura della finestra per fare richiesta. L'amministrazione ha messo a disposizione di chi ne ha necessità un fondo da 5mila euro, da destinare a quei soggetti maggiormente colpiti dalla crisi economica provocata dal coronavirus e da ripartire in questo modo: le singole persone con un Isee in corso di validità non superiore ai 3mila euro possono ottenere un buono spesa di 50 euro, i nuclei familiari composti da due o più persone, con Isee non superiore a 4mila euro, hanno diritto a un buono di 100 euro. È consentita l'erogazione di un solo buono per ogni richiedente o per ogni nucleo familiare.
Le domande devono essere presentate direttamente allo sportello degli uffici dei Servizi sociali, allegando un’autocertificazione e una copia dell’Isee in corso di validità. Per farlo c'è tempo fino a venerdì 2 aprile. È opportuno ricordare che sono esclusi da tale misura i percettori di reddito d’inclusione, reddito o pensione di cittadinanza, contributi come Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni e altre forme di sostegno previste a livello locale, regionale o simili. La misura è rivolta esclusivamente alle persone residenti a Francavilla e che versano in situazioni di difficoltà economica.
Rispetto a quanto accaduto lo scorso anno, ma anche durante le festività natalizie, questa volta non è arrivato alcun fondo da parte del governo centrale: le risorse dunque appartengono interamente alle casse comunali. Per ottenere il buono spesa, il richiedente deve inoltre indicare l’esercizio commerciale in cui intende spenderlo, scegliendolo all’interno della lista fornita dagli uffici comunali. Con lo stesso è possibile acquistare, nei giorni indicati, esclusivamente generi di prima necessità, come prodotti alimentari quali pasta, riso, farina, latte e olio d’oliva, prodotti in scatola come carne, pesce e uova e quelli per la cura dell'igiene personale e dell’infanzia. I buoni sono strettamente personali, non cedibili a terzi e non commercializzabili. Tutte le domande ricevute verranno istruite in base all’ordine di presentazione. Sia durante la scorsa Pasqua che a Natale erano state circa 600 le istanze pervenute, ma in quelle circostanze i fondi erano stati maggiori, forti dell’iniezione di denaro fatta dal governo e i parametri per l’assegnazione meno stringenti. Tuttavia, se dopo la prima distribuzione dovessero residuare delle risorse, le stesse verranno distribuite tra i richiedenti adottando un criterio meramente proporzionale, fino al loro esaurimento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

