Buoni spesa, si comincia: 7 giorni per le domande

5 Dicembre 2020

A Francavilla destinati 176mila euro, per le richieste si può chiedere aiuto alle associazioni presenti sul territorio. Ecco chi ha diritto a ottenere il sostegno

FRANCAVILLA. E' stata aperta ieri mattina la finestra per fare richiesta dei buoni alimentari, dedicata ai residenti francavillesi e finanziata con 176mila euro dal governo, come disposto dal decreto Ristori ter. Una cifra identica a quella che l'Ente aveva ricevuto la scorsa primavera e che verrà distribuita agli aventi diritto, in base ai requisiti e alle modalità individuati dall'amministrazione.
Come prima cosa va detto che tutti gli interessati hanno una settimana di tempo per inoltrare la domanda, che dev'essere inviata via mail entro le ore 12 di venerdì 11 dicembre scrivendo all'indirizzo emergenzacovid19@comune.francavilla.ch.it
Chi avesse problemi o difficoltà, può chiedere un aiuto alle associazioni presenti sul territorio, tra cui Emozioni, Orizzonte, La fabbrica dell'esperienza, la Caritas di Sant'Alfonso e quella degli Angeli Custodi. Solo in caso di estrema necessità è possibile consegnarla a mano negli uffici comunali, anche se quest'ipotesi resta la meno indicata, soprattutto per scongiurare possibili assembramenti. L'amministrazione inoltre ha fatto sapere di aver confermato la stessa ripartizione già vista in primavera: per i nuclei familiari composti da una sola persona è previsto un buono spesa di 150 euro. Per quelli composti da 2 o 3 persone il valore raggiunge quota 300 euro, mentre per quelli con più di 3 persone la cifra arriva a 400 euro.
In fase di richiesta l'interessato inoltre deve indicare il supermercato in cui intende spendere il buono, da scegliere attraverso un elenco di esercizi convenzionati, consultabile sul sito del Comune di Francavilla. Possono chiedere la consegna del buono le persone non titolari di reddito dall'inizio dell'emergenza, le famiglie che non riescono a far fronte ai bisogni dei minori, quelle che hanno al loro interno persone con disabilità tali da determinare una situazione di disagio socio-economico, le donne vittime di violenza e in situazione di disagio economico e i senza fissa dimora, ma anche chi ha visto ridotta la propria attività in seguito ai recenti Dpcm e alle ordinanze regionali.
I percettori di altri contributi, come ad esempio reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, naspi o altro, potranno essere soddisfatti solo in caso di rimanenza dei fondi. Una volta chiusa la fase di richiesta, l'Ente procederà con l'istruttoria di tutte le domande ricevute, prima di iniziare a erogare. Dovrebbero essere due le modalità di ritiro, ma su questo si sta ancora lavorando: o direttamente negli uffici comunali oppure nei supermercati, ai quali sarà consegnato un elenco con i nomi dei beneficiari.
«Questo dipenderà anche dalla mole di domande», spiega il vice sindaco Francesca Buttari, che sta seguendo la procedura. «Ci attendiamo una richiesta nutrita, ma non frenetica come avvenuto ad aprile. Tale previsione è confermata anche dall'andamento visto nel giorno di apertura». I buoni potranno essere utilizzati entro il 15 febbraio.
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