“Burdalone” o “inghilastre”: un dizionario spiega l’angolano

13 Dicembre 2019

CITTÀ SANT’ANGELO. Dalla culla che s’ha scapricchite a un appuntamento sotto all’inghilastre: domani alle 18 nella sala consiliare Marcello Castagna presenta l’edizione ampliata del “Dizionario...

CITTÀ SANT’ANGELO. Dalla culla che s’ha scapricchite a un appuntamento sotto all’inghilastre: domani alle 18 nella sala consiliare Marcello Castagna presenta l’edizione ampliata del “Dizionario etimologia angolano”. In 820 pagine Castagna racconta l’origine e la storia di 497 parole del vernacolo angolano: tutti termini desueti o pressoché spariti dall’uso comune.
«Sono nato a Città Sant’Angelo nel 1946», racconta Castagna, «e qui ho vissuto fino a dieci anni prima di trasferirmi a Roma. Sono cresciuto parlando in dialetto, che ascoltavo da mio nonno, il poeta vernacolare Vincenzo Ranalli, e pur vivendo lontano l’ho sempre coltivato nell’intimo. Nel 2015 presentai un libro che aveva come appendice una serie di parole dialettali: fu una sorta di “carotaggio”, perché poi nel 2017 uscì questa prima edizione del Dizionario».
Castagna, oggi in pensione, pur vivendo a Roma torna almeno una settimana al mese a Città Sant’Angelo, dove ha coltivato la passione per la ricerca linguistica tra testi in vernacolo e colloqui con anziani: ne è venuto fuori un dizionario per certi versi più romanzato che enciclopedico: «Tante parole non derivano direttamente da una lingua in particolare che può essere il latino o il greco, oppure il francese o lo spagnolo, ma anche da aneddoti e usi strettamente locali», spiega l’autore, «lo studio della lingua vernacolare, rispetto a quella classica, comporta in più la conoscenza del perché sono avvenuti determinati fatti».
Castagna racconta così come nacque il termine burdalone, il pitale che le signore portavano in chiesa per impellenze del momento, che deriva dal nome di un predicatore notoriamente prolisso. Oppure l’inghilastre, che è il portico della cattedrale di San Michele Arcangelo e viene dal greco ankylos, curvo. Spiega con un aneddoto il significato di scapricchite, cioè divaricato fino a rompersi. Il Dizionario di Castagna, insomma, ha il suo volto “accademico”, ma con il piacere della lettura romanzata.
Il riscontro della prima edizione è stato buono, visto che Castagna è stato contattato da Fidenza, in provincia di Parma, per un lavoro simile: «Si tratta di un dialetto che per noi è ostrogoto, ma mi hanno chiamato per una questione di tecnica nel reperimento dei termini: credo che in Italia il mio sia il primo lavoro del genere, perché la maggior parte delle pubblicazioni riguardano dialetti regionali».
Finora chi sono stati i lettori più appassionati del Dizionario etimologico angolano?
«I giovani sono senza dubbio i più curiosi, tanto che, a volte, mi capita di passeggiare con mia moglie per Città Sant’Angelo, e che dei ragazzi mi fermino per chiedermi il significato di una parola».(a.r.)
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