Burocrazia a gamba tesa: tutti in fila per i bollettini errati

20 Novembre 2014

PESCARA. Li hanno messi alle strette: intrappolati per il secondo anno consecutivo tra le maglie di una burocrazia farraginosa, costretti ad aprirsi un varco con la spada tra i denti nella giungla...

PESCARA. Li hanno messi alle strette: intrappolati per il secondo anno consecutivo tra le maglie di una burocrazia farraginosa, costretti ad aprirsi un varco con la spada tra i denti nella giungla dei bollettini sbagliati e delle riduzioni non conteggiate. Loro, i 46 mila contribuenti pescaresi che entro il primo dicembre sono chiamati a versare la Tari, la nuova tassa sui rifiuti, con più o meno pazienza e cortesia ogni giorno si mettono in fila indiana davanti agli sportelli del Comune o della Soget. Cento, duecento, trecento cittadini per volta condensati nelle tre ore mattutine in cui restano aperti gli uffici. E ogni volta è un’odissea da raccontare, impreziosita da aneddoti grotteschi e dettagli ai limiti dell’assurdo. Cinquecento bollettini da rifare in base alle prime stime. E non si sa nei prossimi giorni a quanto lieviteranno le cifre.

«Sbagliare è umano, perseverare è diabolico», recita il vecchio adagio che ben si adatta alla situazione attuale. Perché se è vero che nella banca dati del Comune lo scorso anno sono stati inseriti dati errati sui componenti dei singoli nuclei familiari e sui metri quadri delle abitazioni, allora, non si capisce perché adesso si sia ripresentato lo stesso equivoco. Giunta e colore politico che cambiano, caos e sbadataggine che restano. Con tutti i limiti del caso per cercare di riparare in fretta agli errori ed evitare il furor panico della cittadinanza che se la prende con sindaco, assessori, tecnici e impiegati. Va bene (si fa per dire) la stangata perché i conti del Comune sono in rosso, mettiamoci pure la buona volontà della maggioranza che ha approvato il regolamento con una serie di agevolazioni per giovani coppie, famiglie numerose e lavoratori in cassa integrazione o in mobilità. Ma per favore, qualcuno dia una bussola ai cittadini e li aiuti a ritrovare l’orientamento in questa baraonda di carte bollate, tariffe fisse e variabili e sconti che non si sa ancora bene dove bisogna andare a reperire se non si ha la fortuna di avere un commercialista in famiglia. (y.g.)

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