Bus contro l’albero e Caprara si divide: è lite sul senso unico

Dopo l’incidente del 17 settembre, sono nati due comitati Ma la sicurezza della Provinciale 23 continua a far discutere
SPOLTORE. Caprara si è divisa in guelfi e ghibellini sul problema della Provinciale 23. Il 17 settembre scorso c’è stato il drammatico incidente che ha coinvolto l’autobus Tua: una studentessa è rimasta gravemente ferita ed è stato necessario amputarle prima il piede destro, e dopo un mese, parzialmente, anche quello sinistro.
Da allora sono nati due comitati: uno per introdurre il senso unico (il portavoce è Paolo Di Martile) che ha già incontrato la disponibilità del presidente della Provincia Antonio Zaffiri, e uno che invece è contrario.
Il comitato “No al senso unico”, coordinato da Domenico Montebello e Marco Marino, ha raccolto 300 firme. Una situazione che Massimo Di Felice, ex assessore comunale e cittadino storicamente legato alla contrada, considera assurda: «In una piccola comunità come quella di Caprara, 1080 anime, è ridicolo avere due comitati contrapposti. Sarebbe stato opportuno fare un'assemblea pubblica per portare sul tavolo del presidente della Provincia una proposta unica e condivisa. Purtroppo, questo non è stato fatto».
Mentre nel borgo di Caprara di Spoltore si discute, l’avvicinarsi della brutta stagione rende importante intervenire in maniera tempestiva: pioggia e neve rischiano di rendere ancora più pericolosa la strada.
Sui problemi, in realtà, i due comitati hanno visioni comuni: si chiede una manutenzione straordinaria dell'asfalto, ma la maggiore urgenza è considerata la potatura delle piante: in caso di maltempo, i rami rischiano di cadere sulle vetture.
Il fogliame sulla carreggiata la rende viscida e i rami, coprendo i raggi del sole, fanno sì che l'asfalto resti sempre umido. Va rinnovata anche la segnaletica: attualmente i limiti di velocità sono indicati da cartelli attaccati agli alberi, mentre in altre aree sono ormai standard segnali luminosi di ultima generazione.
Il senso unico, per il fronte del “no”, porterebbe all'aumento delle velocità di percorrenza, trasformando il percorso in un circuito con rischi ancora maggiori. Metterebbe inoltre in difficoltà il trasporto pubblico.
Secondo i dati forniti dalla polizia locale, negli anni 2018 e 2019 su tutto il territorio di Spoltore si sono verificati 57 incidenti: sulla strada Provinciale 23, invece, nel 2018 ci sono stati tre incidenti, e nel 2019 quattro. Ultimo, lo scontro tra bus e Audi che ha messo a rischio quaranta studenti. (a.s.)
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