Bus della gita rotto: il Classico pronto a denunciare la ditta

16 Novembre 2018

La preside D’Amico vuol chiedere un risarcimento danni  per i ritardi e i disagi patiti da studenti e insegnanti 

PESCARA. Un «risarcimento economico» per gli studenti che hanno «subito un danno» tra ritardi, attese e orari sballati, causati dai bus rotti, durante il tragitto verso la capitale dove li attendeva l’aereo per la gita scolastica di fine anno a Valencia e Madrid. La preside ha chiesto all’azienda di «riparametrare l’offerta», altrimenti l’ipotesi è quella di «trascinare la ditta davanti ai giudici» per i disagi arrecati al gruppo in volo verso la Spagna. È su tutte le furie la preside del liceo Classico Donatella D’Amico che negli ultimi giorni ha contattato più volte l’agenzia di viaggi, di fuori regione, e «scelta con regolare bando di gara», che ha autorizzato l’uso di mezzi di trasporto che «si fermavano in continuazione» a detta delle famiglie che hanno segnalato i disagi al Centro. Disagi che si sono susseguiti per ben due volte di seguito, il 6 novembre e il 13 (sempre di martedì), con la «preoccupazione» della preside «che possano accadere di nuovo», il prossimo 20 novembre alla partenza del terzo scaglione di studenti verso Valencia, 400 euro il pacchetto per il viaggio di sei giorni. Nelle due giornate precedenti, durante il tragitto verso Roma, gli autobus si sono rotti sull’autostrada e causato non pochi ritardi alle scolaresche che hanno dovuto attendere per ore il mezzo sostitutivo. La preside che ha «passato notti insonni» a seguire la situazione per telefono, ha anche chiesto «l’aiuto delle forze dell’ordine» per dare «sicurezza e tranquillizzare» ragazzi e docenti. (c.co.)