Bussi bis, cambia il giudice e l’udienza salta

16 Luglio 2014

PESCARA. E’ stata rinviata al 18 novembre per un problema tecnico procedurale l’udienza davanti al gup relativa al procedimento bis sulla mega discarica di rifiuti tossici scoperta nel marzo 2007...

PESCARA. E’ stata rinviata al 18 novembre per un problema tecnico procedurale l’udienza davanti al gup relativa al procedimento bis sulla mega discarica di rifiuti tossici scoperta nel marzo 2007 dalla Forestale. L’udienza è stata rinviata perché il giudice titolare del procedimento, Maria Carla Sacco, è stata trasferita e, ieri, è stata nominata al suo posto il gup Maria Michela Di Fine. Nel procedimento, che è uno stralcio di quello principale, risultano coinvolte cinque persone, per lo più ex vertici di Aca e Ato. Si tratta in particolare di Giorgio D'Ambrosio, all’epoca dei fatti presidente dell'Ato; Bruno Catena, all'epoca presidente dell’Aca; Bartolomeo Di Giovanni, come direttore generale dell'Aca; Lorenzo Livello, in qualità di direttore tecnico dell'Aca e Roberto Rongione, responsabile del servizio Sian della Asl di Pescara. Il reato contestato è la distribuzione delle acque contaminate. «Ci dovremo ricostituire parte civile», ha detto l'avvocato del Wwf Tommaso Navarra, «in quanto lo snodo processuale essenzialmente è nuovo e si riparte da capo. E’ un problema di tempi, chiediamo una sollecita definizione di questa che è una fase soltanto preliminare». L'avvocato Lino Sciambra, che ieri sostituiva l'avvocatura dello Stato, ha annunciato che il ministero della Salute, come ha già fatto il ministero dell'Ambiente, si costituirà parte civile. «La vera giustizia», ha detto Luciano Di Tizio, presidente del Wwf, «è la bonifica del territorio». All’esterno gli ambientalisti hanno organizzato un sit-in «per chiedere giustizia per l'acqua e l'Abruzzo».

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